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Lukaku non rientra, il Napoli cambia idea su Lucca: ecco il nuovo piano

Romelu fuori per tre settimane e mercato a zero. L’ex Udinese ora ha l’opportunità di mettersi in luce

Antonio Giordano

Collaboratore

È il destino, imbattibile, che sceglie l’ora sbagliata per complicarti la vita: l’estate scorso tutto è accaduto il 14 di agosto, una delle date peggiori in teoria perché tutto è fermo e il mercato ha lasciato solo le ultime occasioni. Tuttavia, rimodellando le proprie strategie e mettendo mano al portafoglio, quando Lukaku si è infortunato è stato addirittura semplice raggiungere Hojlund. Un sacco di pounds e il timore è sparito. Questa volta la storia è simile ma diversa, perché l’altro giorno si è capito che Lukaku non riuscirà a tornare – almeno non prima di tre settimane, se non peggio – e il Napoli, in realtà, non può spendere liberamente, avrebbe speso senza risparmiare in estate, e includendo anche 35 milioni per Lucca in quel patto di generosità. I “gioielli” del calcio, a volte non brillano (e il patrimonio svanisce), e dopo cinque mesi Lorenzo Lucca è diventato un’incognita: ma per chi ha uno scudetto da difendere, inseguire una qualificazione Champions e provare anche in Coppa Italia, non ci sono mezze misure e se ci sono non conducono alla gloria. 

i fatti

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In realtà, come prima punta, ora Conte ha solo Hojlund; a Lucca sono stati concessi solo 41′ nelle ultime nove partite, mezza partita complessiva, ma spezzettata qua e là, quindi come se non sapesse nulla. E le statistiche, in casi del genere, non si commentano, un po’ come le sentenze, ma si accettano: Lucca sarebbe stato bocciato in condizioni normali, in realtà è stato rimandato, con la speranza che scatti una scintilla in grado di accenderlo, perché poi bisogna comunque rispettare i soldi. 

soldi

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Lucca è in una situazione contrattuale complessa: il Napoli l’ha acquistato formalmente in prestito, l’ha pagato 9 milioni di euro, e a luglio lo riscatterà girando all’Udinese altri 26 milioni. Poi c’è il mercato a saldo zero: per far entrare un altro centravanti, deve per forza uscire questo gigante di due metri e un centimetro, alleggerendo il bilancio dei suoi due milioni di euro di stipendio, il massimo dell’importo eventualmente da poter garantire al sostituto. In questo meccanismo semplicemente perverso, non è facile trovare un attaccante da scambiare con Lucca: l’ipotesi Dovbyk oscilla tra perplessità e vaghe prospettive e la proposta di cedere il centravanti al West Ham è stata sostenuta nelle settimane scorse ma ieri si è dissipata con la possibilità che Castellanos arrivi in Premier League. Deviazioni indispensabili. 

interrogativo

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Ma qualcosa deve (dovrebbe) pur succedere nel breve termine, perché il Napoli giocherà una dopo l’altra nove partite fino al primo febbraio, si giocherà una parte o un grande pezzo per lo scudetto e anche la qualificazione in Champions League: Hojlund è una specie di stacanovista dei giorni nostri, avendo saltato nelle ultime tredici (coppe incluse), piccole parti di partite. E pensare di lasciarlo da solo lì davanti in questo tour de force significa metterlo a rischio di usura. L’unico che ha dimostrato di saper fare il centravanti, nel tempo, è stato David Neres, falso nove per qualche notte ma rielaborato seconda punta dietro al danese: il pericolo di trovarsi con una squadra insospettabilmente corta si percepisce, soprattutto a Castel Volturno, dove avevano previsto un centrocampista e poi hanno deviato su una punta, possibilmente centrale, perché non mancano gli esterni. Lukaku sta male, Lucca non sta bene: cosa non bisogna inventarsi per cercare di godersi il meglio della vita!

2026-01-03 20:49:00