
La Torre Guinigi finisce in copertina tra i giardini pensili più belli d’Europa. Il monumento tra i più iconici della città ha conquistato la copertina della prestigiosa pubblicazione internazionale “Jardins en couverture“, entrando ufficialmente nell’élite dei giardini pensili più belli, famosi e antichi d’Europa.
Il volume “Jardins en couverture”, realizzato dallo studio di architettura francese ChartierDalix in collaborazione con lo studio paesaggistico Serp e pubblicato dal prestigioso Pavillon de l’Arsenal nell’ambito del programma Faire, propone un autentico viaggio attraverso la convergenza tra paesaggio e architettura e, Torre Guinigi ne è la protagonista di una sezione dettagliata, ricca di fotografie e curiosità, accanto ad altri 18 edifici europei: alcuni noti tesori storici, altri meno conosciuti ma altrettanto significativi.
Gli architetti hanno lavorato attraverso rilevazioni, ispezioni e documenti d’archivio per riprogettare e analizzare ogni edificio e il suo giardino, che sia stato creato per una famiglia, un individuo o una comunità.
“Dall’antichità ai giorni nostri – si legge sul retro della copertina, in francese e in inglese – questa esplorazione rivela il senso di poesia e romanticismo che clienti e progettisti hanno infuso in ciascuna delle loro creazioni”.
Il giardino pensile, divenuto popolare all’inizio del Novecento con l’introduzione del cemento armato e i principi del modernismo, è oggi considerato un autentico modello urbano contemporaneo.
Fondamentale per la riuscita del progetto è stato il lavoro congiunto dell’Ufficio Turismo e dell’Ufficio Cultura del Comune di Lucca, insieme allo staff dell’Orto Botanico che si occupa della cura dei lecci.
Le strutture comunali hanno collaborato a stretto contatto con architetti e fotografi, supportando un meticoloso lavoro di ricerca storica, architettonica e fotografica che ha avuto proprio la Torre Guinigi come fonte di ispirazione per la pubblicazione, ordinabile al link ufficiale del Pavillon de l’Arsenal.
La Torre Guinigi è anche un riferimento scientifico internazionale: ogni primavera, infatti, è luogo di studio e visita per gli studenti dell’Università di Zurigo, guidati dal dottor Stephan Brenneisen, ritenuto il padre dei tetti verdi.
F.V.
2026-01-04 06:23:00