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Lucca, la stagione dei saldi: tanta gente nei negozi a caccia degli sconti

Lucca, 4 gennaio 2026 – Ieri sono ufficialmente iniziati i saldi a Lucca e, nel giorno inaugurale, il centro storico mostra segni di vitalità. Tra via Fillungo, via Santa Croce e le strade adiacenti, le vetrine mostrano sconti e promozioni e si registra un’importante affluenza di persone in città per approfittare degli sconti. Le persone passeggiano, osservano e, in molti casi, acquistano.

“C’è gente in giro e alcuni hanno già fatto acquisti”, raccontano i commercianti, sottolineando però che è ancora troppo presto per fare un bilancio definitivo. Gli obiettivi sono ancora alti e condivisi, molti si aspettano che nei prossimi giorni, specialmente nel fine settimana, possano esserci un aumento significativo delle vendite.

I principali aderenti ai saldi sono i negozi di abbigliamento e calzature, che offrono sconti su articoli stagionali. Diversa è la scelta di coloro che vendono articoli continuativi o di design.

“Facciamo sconti solo su fine serie o su prodotti già scontati dalle aziende – spiegano – ma non tutto è in saldo”. Un’osservazione che risulta evidente anche per i clienti, che sono sempre più consapevoli delle differenze tra vere occasioni e sconti mirati.

Sul calendario dei saldi, però, il dibattito continua. Molti commercianti ritengono che l’inizio degli sconti a gennaio sia troppo presto. “I saldi iniziano sempre prima – osserva Emiliano di Gigolo&Void – ma non tutto deve essere scontato. I clienti abituali comprano anche a prezzo pieno”. Questa idea è condivisa da Daniela Frontera di Secret, che aggiunge: “I saldi dovrebbero avvenire a fine stagione, a febbraio. Il Black Friday, invece, dovrebbe rimanere in America, non qui”.

Secondo molti commercianti, l’anticipazione dei sconti potrebbe danneggiare soprattutto i negozi più piccoli. “È una situazione che si autoalimenta – spiegano – perché i clienti aspettano gli sconti e rimandano gli acquisti, vuotando il periodo di vendite ordinarie”. Le grandi catene, al contrario, riescono a gestire meglio la situazione grazie a promozioni costanti e a volumi maggiori. Il confronto con le grandi catene è un argomento cruciale. “Loro possono permettersi sconti frequenti, mentre per i negozi più piccoli questa gara all’anticipazione non è vantaggiosa”.

Molti ritengono che questo meccanismo finisca per danneggiare l’intero sistema del commercio tradizionale.

Nonostante le opinioni condivise, il primo giorno di saldi offre segnali incoraggianti. “C’è molta affluenza e le persone entrano nei negozi”, dicono i commercianti, sottolineando che l’umore generale è positivo. Molti clienti stanno sfruttando le offerte, soprattutto sull’abbigliamento, mentre altri osservano e aspettano, in attesa di sconti più consistenti.

Nei prossimi giorni si capirà se l’interesse iniziale si trasformerà in un trend solido dei saldi. Per ora, quindi, il bilancio è in sospeso. “È troppo presto per dare un giudizio”, concordano in molti. Il vero banco di prova arriverà nei prossimi giorni, quando i saldi saranno al loro culmine e si capirà se le aspettative si trasformeranno in acquisti effettivi.

2026-01-04 02:19:00