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Tensione in Venezuela, Scannerini (FI) critica il presidio di Lucca: “Nessuna pace senza libertà

4 gennaio 2026 | 19:12

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Tensione in Venezuela, Scannerini (FI) critica il presidio lucchese: “Nessuna pace senza libertà”

Il consigliere comunale di Capannori e segretario regionale dei giovani azzurri: “Non si possono relativizzare i crimini del regime”

“Le immagini e i contenuti che circolano in queste ore per promuovere l’iniziativa annunciata in piazza San Michele, presentata come una manifestazione per la pace,  rappresentano una grave offesa al popolo venezuelano, che da anni vive sotto una dittatura sanguinaria e repressiva, guidata dal regime di Nicolás Maduro”. Così il segretario regionale di Forza Italia Giovani Toscana e consigliere comunale di Capannori, Matteo Scannerini.

“Presentare il Venezuela come vittima di aggressioni esterne – spiega – significa cancellare deliberatamente le responsabilità di un potere autoritario che ha distrutto le istituzioni democratiche, represso l’opposizione politica, incarcerato e perseguitato dissidenti, limitato la libertà di stampa e portato milioni di cittadini alla povertà e all’esilio. I crimini del regime di Maduro, più volte denunciati da organismi internazionali e da numerose testimonianze dirette, non possono essere né relativizzati né strumentalizzati. Come Forza Italia Giovani Toscana, abbiamo più volte incontrato e ascoltato esuli venezuelani, raccogliendo storie di dolore, persecuzione e fuga forzata. Uomini e donne che hanno dovuto abbandonare la propria terra per cercare libertà, sicurezza e dignità. A loro va il nostro pensiero e la nostra vicinanza, nella speranza che possano un giorno ricostruire un paese libero, democratico e prospero, come hanno sempre desiderato”.

“La pace, il diritto internazionale e l’autodeterminazione dei popoli non possono essere slogan vuoti né strumenti di propaganda ideologica – conclude Scanneri – La vera pace passa dalla libertà, dal rispetto dei diritti umani e dalla fine di ogni dittatura, a partire da quella venezuelana. Chi oggi scende in piazza ignorando – o peggio giustificando – le sofferenze inflitte dal regime di Maduro, non difende la pace: offende le vittime”.

2026-01-04 19:12:00