
LUCCA. Ha chiesto del cibo, ma non ha voluto pagare il conto. Il suo metodo di scambio era un coltello, mostrato ai dipendenti di due negozi. Ha minacciato di usare l’arma per ottenere gratuitamente i prodotti alimentari esposti sul banco e sugli scaffali. Il curioso protagonista di questo quarto d’ora di follia è El Bachir El Kihal, 31 anni, di origine marocchina. Ha terminato il suo assalto violento in una cella di San Giorgio, dopo l’intervento degli agenti della squadra volante della questura. È accusato di rapina aggravata.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì, 7 gennaio, nei due locali di via Fillungo, nell’area che conduce a Piazza Santa Maria, l’immigrato in stato di forte agitazione ha rapinato il panificio “Giurlani Graziana & C.” e in seguito ha cercato di fare lo stesso nella pizzeria “La Cranceria” nelle vicinanze. A pochi passi da un’azione folle interrotta dagli agenti chiamati dopo il primo assalto dell’immigrato con l’arma in mano.
Momenti di Elevata Tensione
I due episodi, correlati sia per lo stile che per il timing, sono avvenuti intorno alle 18.30. Il 31enne si è presentato all’antico forno situato all’angolo di Fillungo che si affaccia su Porta dei Borghi. Dal suo modo di parlare e gesticolare, era evidente che non era in condizioni normali. Al personale dietro al banco ha chiesto, in tono minaccioso, alcuni alimenti. Hanno subito capito che non era un cliente ordinario. Quando gli è stato detto che non poteva avere ciò che chiedeva, il marocchino si è infuriato.
Ha iniziato a urlare, e soprattutto ha tirato fuori un coltello dalla tasca. Ancora urlando e brandendo il coltello, ha preso alcune bottiglie di alcolici che erano sul banco e ha abbandonato il locale. Non soddisfatto del bottino e in uno stato evidente di instabilità, si è spostato di una decina di metri fino a raggiungere La Cranceria. Anche qui ha chiesto cibo con un comportamento che si è rivelato immediatamente problematico.
La stessa scena si è ripetuta con il 31enne che, in risposta al rifiuto del personale di soddisfare le sue richieste, ha brandito il coltello minacciando di usarlo. Non è riuscito a prendere le pizze o le focacce esposte in vetrina. Nel frattempo, allarmati dal primo episodio, sono arrivati gli agenti di polizia che lo hanno fermato e perquisito. Aveva con sé il coltello usato per la rapina al forno e quello usato nel tentativo di rapina alla pizzeria. Dopo aver informato il giudice, gli agenti hanno portato l’immigrato, noto per una serie di reati analoghi, a San Giorgio in attesa della conferma del Gip del Tribunale.
2026-01-10 02:10:00