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Fusioni Scolastiche, Upi Toscana Rigetta la Commissariato: “Imposizione del Governo sui Territori”

scuola

13 gennaio 2026 | 17:17

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Accorpamenti scolastici, Upi Toscana boccia il commissariamento: 'Forzatura del governo sui territori'

Le Province chiedono di attendere il pronunciamento del Presidente della Repubblica: “Il dimensionamento scolastico non è un mero esercizio contabile”

Upi Toscana esprime forte contrarietà alla decisione del governo di commissariare alcune Regioni, tra cui la Toscana, per procedere agli accorpamenti delle istituzioni scolastiche.

“Una scelta – spiegano dall’Unione delle Province toscane – che riteniamo ingiusta nel merito e nel metodo, perché interviene su un settore strategico come la scuola pubblica senza tenere conto della reale consistenza della popolazione studentesca e del lavoro di confronto svolto sui territori”.

I presidenti delle Province toscane, che proprio nel giorno di ieri (12 gennaio) hanno incontrato il presidente della Regione Eugenio Giani, hanno condiviso pienamente la posizione della Toscana e la necessità di attendere l’esito del ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica prima di assumere decisioni così rilevanti.

“Sarebbe stato corretto e rispettoso delle istituzioni – dichiara il presidente di Upi Toscana, Francesco Limatola – attendere il pronunciamento del capo dello Stato. Intervenire ora, con un commissariamento, significa forzare un processo che incide direttamente sui territori e sulle comunità scolastiche, senza tener conto dei dati reali e del confronto costruito in questi mesi”.

“Il dimensionamento scolastico – prosegue Limatola – non può essere affrontato come un mero esercizio contabile: dietro ogni istituzione scolastica ci sono comunità, servizi essenziali, presìdi educativi e occupazione. Forzare i tempi, ignorando i dati reali e il confronto istituzionale, rischia di produrre effetti negativi soprattutto nelle aree più fragili e periferiche”.

Sulla scuola pubblica non si taglia ma si investe – concludono da Upi Toscana -. Chiediamo che il governo riconsideri il proprio operato, aprendo una fase di dialogo autentico con Regioni ed enti locali, nel rispetto delle autonomie e delle reali esigenze dei territori”.

2026-01-13 17:17:00