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Lucca, classi freezer al liceo Vallisneri

LUCCA. Inizialmente hanno tollerato, poiché sanno già che quelle aule sembrano quasi delle celle frigorifere. Ma quando uno dei termometri ha segnato 11 gradi, la reazione spontanea è stata quella di interrompere le lezioni e scendere nel cortile per protestare, un gesto che coinvolge non solo gli studenti, ma anche il personale amministrativo e gli insegnanti.

Al liceo scientifico Vallisneri fa freddo. L’impianto di riscaldamento non riesce a mantenere le aule a 18 gradi, la temperatura minima legale. La colpa è delle vecchie caldaie in un modulo che sta per essere dismesso. Sciarpe e giacche sono necessarie per iniziare le lezioni inambite, e non per i contenuti didattici. Centinaia di studenti hanno affollato il cortile per una protesta pacifica e chiara nelle sue richieste.

La preside ha detto agli studenti di aver fatto tutto il possibile, principalmente contattando la Provincia e i tecnici. La soluzione che da giorni viene proposta dal Palazzo Ducale, anche in altre scuole, è quella di accendere le caldaie in anticipo, ma quando le temperature esterne si avvicinano allo zero, il problema non viene risolto. E se poi l’unica caldaia funzionante (la prima è fuori uso) funziona a capacità ridotta, la conseguenza logica dell’inadeguatezza delle temperature non dovrebbe sorprendere. Nessun aiuto viene da un modulo dove la dispersione termica è enorme con vecchi infissi e vetri singoli. Oltre alle soluzioni provvisorie, le aule fredde saranno un ricordo a partire dal prossimo anno scolastico con il trasferimento in una nuova sede vicina.

P. B.

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2026-01-14 06:35:00