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Zappia (Capannori Cambia): “Cittadini costretti a rivolgersi alla magistratura per la sicurezza stradale”

“Come risulta anche da un articolo che ho fatto pubblicare online recentemente, gli abitanti di Capannori si stanno rivolgendo alla magistratura per ottenere gli interventi di sicurezza stradale e sul traffico irresponsabile che hanno richiesto per anni al Comune, senza ottenere risposte adeguate. Non mi soffermo a sottolineare quanto sia grave una situazione del genere, che evidenzia un distacco profondo tra un’amministrazione che dovrebbe proteggere i diritti, gli interessi e le necessità della sua comunità e la stessa che, per disperazione, fa appello all’autorità giudiziaria”.

Queste sono le parole di Bruno Zappia (Capannori Cambia) sul tema della sicurezza stradale nel comune di Capannori.

“Quando ho letto online sull’Albo Pretorio, la delibera di Giunta n.3 del 09/01/26, in cui tale organo autorizza, in un certo caso, il sindaco a resistere in giudizio e a conferire mandato ad litem, per difendere gli interessi del Comune, la mia delusione è divenuta ancora più profonda. Lasciate che mi spieghi meglio. Nel testo si afferma che, il 10 settembre 2025, è stato consegnato un atto di citazione al Tribunale Civile di Lucca, contro il Comune di Capannori, chiedendo la condanna dell’amministrazione comunale ad eseguire tutti i lavori di manutenzione necessari a garantire la transitabilità e la sicurezza della strada pubblica detta della Madonnina già via Santone, assegnandole un termine adeguato. Si prevede anche un ammontare di denaro dovuto dal debitore per ogni giorno di ritardo rispetto al termine suddetto, con la vittoria delle spese legali e delle spese del processo”.

Zappia prosegue: “Visto che il comune di Capannori ha fra i suoi dipendenti un avvocato, Chiara Donadon, che ricopre il ruolo di legale, in questa delibera si decide proprio di affidarle l’incarico di assistere e difendere gli interessi dell’Ente. Peccato che, a tale riguardo, si legga testualmente: Tenuto conto che risulta necessaria ed opportuna la costituzione nel giudizio di cui sopra davanti al consiglio di stato, per la difesa degli interessi dell’Ente. La citazione è davanti al Tribunale Civile di Lucca, che c’entra il riferimento al massimo Organo di Giustizia Amministrativa (al quale in teoria si fanno appello le sentenze dei Tribunali amministrativi regionali) che ha sede a Roma? Un copia/incolla mal fatto? Una delibera così importante nemmeno riletta? Un’ulteriore offesa per i cittadini? Una superficialità dovuta a disinteresse? È valido un atto con simili dichiarazioni?”.

“Come possiamo avere fiducia in chi approva e formula legalmente simili confusioni di competenze che, purtroppo, non è la prima volta che si verificano? Questa è diventata l’amministrazione delle feste e degli errori di battitura?” – conclude Bruno Zappia.

2026-01-15 12:20:00