
TOSCANA – Lo smog è sempre presente, ma la situazione in media si è migliorata. Questo è ciò che emerge dal rapporto dell’Arpat sugli inquinanti atmosferici in Toscana nel 2025. Anche l’hot spot della Piana di Lucca nell’anno appena terminato è rientrato nei limiti di legge, sebbene confermi i valori di particelle sottili più alti di tutta la regione.

Nel 2025, il limite di 35 superamenti dei valori consentiti di Pm10 è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale, compresa quella di via Piaggia a Capannori. È la prima volta che succede da quando sono iniziate queste rilevazioni.
Capannori rimane la località con la peggiore classifica in Toscana, sia per gli sforamenti che per la concentrazione di polveri sottili, ma nell’ultimo anno anche questa stazione è rimasta al di sotto dei 35 sforamenti, con un totale di 28.
Ci sono buone notizie anche per quanto riguarda il biossido di azoto, dove i limiti sono stati rispettati per il secondo anno consecutivo.
Rimane tuttavia la criticità diffusa per l’ozono, in relazione al valore obiettivo per la protezione della popolazione che non è stato rispettato nel 30% delle stazioni di monitoraggio, tra cui quella di Carignano, nel comune di Lucca.
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2026-01-16 14:22:00