

“La questione del assettino viarino, come è stato giustamente soprannominato ciò che resta del progetto per la tangenziale cittadina, è stata riaperta grazie agli appelli dei comitati cittadini e del Comune di Capannori. Questa rappresenta un’opportunità incredibile per un cambiamento nella politica di Lucca. Questo è particolarmente vero per il centro-sinistra cittadino: tutti noi lavoriamo per l’unità. Ma sappiamo anche che, dopo la dura sconfitta di tre anni fa, non ci potrà essere redenzione alle elezioni del 2027 senza una profonda trasformazione della visione strategica per il futuro del territorio. Questo non può assolutamente rimanere intrappolato in un progetto vecchio, obsoleto, costoso oltre ogni decenza, ormai incompleto. È per questo che ci impegneremo a fare in modo che il prossimo programma elettorale dell’area progressista preveda, una volta per tutte, l’abbandono del piano per questo lavoro“. È il consigliere comunale di Lucca, Daniele Bianucci, che inizia a riflettere sulle arterie viarie di Lucca, dopo la pioggia di appelli che sono stati presentati.
“Alle elezioni del 2022, l’errore fu del candidato sindaco progressista Raspini, che non volle ascoltare la nostra voce, né quella di molti cittadini, che chiedevano di ripensare al progetto – aggiunge Bianucci – Purtroppo a Lucca non c’è mai stata l’opportunità di analizzare la sconfitta elettorale. Ma è sufficiente guardare i risultati ai seggi di San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico (le aree più colpite dalla nuova strada) per capire come tale rigidità sia stata determinante. L’atteggiamento di Pardini è stato più astuto, ma certamente meno onesto. Insieme a candidati consiglieri che si sono dichiarati apertamente contrari (per citarne alcuni, Pasquinelli, Santi Guerrieri e Di Vito), ha fatto intendere in quei quartieri che con lui alla guida del Comune, il percorso avrebbe subito un profondo ripensamento. Questa posizione gli ha valso la vittoria; ma come l’annunciato addio ai camion dalla tangenziale, di tali impegni non si è più sentito parlare negli anni successivi. Infatti, né Pasquinelli né Santi Guerrieri, né Di Vito, hanno più menzionato le loro precedenti posizioni. Durante l’incontro che si è svolto in Regione Toscana con Anas, il Comune di Lucca è stato completamente assente: aveva promesso di richiedere l’abbandono del percorso elevato; si è accontentato di minime modifiche, in alcuni casi addirittura peggiorative”.
“Oggi abbiamo un progetto che ha un impatto molto maggiore sul territorio di Lucca rispetto a Capannori – conclude Bianucci – Nonostante ciò, mentre Pardini ha deciso di ignorare le richieste dei suoi concittadini e l’unica voce che si sente è il trionfo del suo assessore Buchignani (lo stesso che vorrebbe scavare il sottosuolo accanto alle Mura per un parcheggio sotterraneo da trenta milioni di euro), è il sindaco Del Chiaro che assieme una posizione coraggiosa ma necessaria. Anche se mi sento più vicino all’appello presentato dai comitati, riconosco pienamente l’importanza strategica dell’appello presentato dal Comune di Capannori. E davanti a tutto ciò, cosa farà il centrosinistra lucchese? Non può rimanere a guardare: ciò che serve è un cambiamento radicale, e un avvicinamento alle attuali posizioni dell’amministrazione comunale di Capannori. Pertanto, nel nostro prossimo programma elettorale, si elimina la previsione dell’assettino viarino; e si da spazio alla nuova metropolitana di superficie, già prevista dal nostro piano urbano di mobilità sostenibile, per la quale ci siamo impegnati senza riserve”.
2026-01-19 12:15:00