
“Il bilancio previsionale 2026-2028 presentato dall’amministrazione Pardini non è uno strumento di governo futuro della città, ma è piuttosto il racconto di un’incertezza profonda. Si tratta di un piano triennale che conta su decine di milioni di euro di mutui previsti negli anni a venire, senza risorse attuali certe, fondi ottenuti o progetti effettivamente realizzabili. Questo metodo di programmazione rimanda le responsabilità e scarica sul futuro ciò che l’amministrazione e la destra lucchese non sono stati in grado di costruire.” Il commento è a cura della lista civica Lucca è un grande noi.
“Questa è la prova del fallimento di anni pieni di promesse infrante – prosegue la lista – Dopo ben quattro anni di amministrazione, il bilancio evidenzia una verità scomoda: questa amministrazione non lascerà alla città una visione del futuro né nuovi progetti; continuerà a dipendere fino alla primavera del 2027 da annunci, propaganda e rinvii, inaugurando solo i progetti avviati dalla precedente amministrazione Tambellini. Quest’ultima, al contrario, aveva optato per la concretezza, la capacità di pianificazione e l’ottenimento di fondi reali. È sorprendente poi l’affermazione che non sarebbero previsti aumenti delle tasse locali. Una dichiarazione che i numeri del bilancio smentiscono e che ignora una realtà evidente: dopo tre anni di aumenti fiscali continui, i cittadini lucchesi — insieme alle imprese e ai turisti — non meritano uno ‘stop’ agli aumenti celebrato come un successo, bensì una reale diminuzione della pressione fiscale. Questi aumenti non sono dimenticati: continuano a pesare sui bilanci domestici, già gravemente colpiti dall’aumento del costo della vita.
“A fronte di questo contesto, la bocciatura delle proposte avanzate dal centro-sinistra circa il piano triennale delle opere risulta ancora più grave. L’invito del sindaco Pardini a una maggiore collaborazione tra la maggioranza e l’opposizione si è rivelato, nei fatti, una promessa vuota – continua la lista – La proposta di dare una concretezza progettuale allo stimato Pums per il tram di superficie Lucca-Ponte a Moriano è stata respinta senza discussione, senza che mai la maggioranza abbia preso la parola. Questo è comunque un progetto che potrebbe spostare almeno 16.000 pendolari al giorno, influendo significativamente sulla riduzione del flusso veicolare e sul miglioramento della qualità dell’aria. La risposta è stata un silenzioso voto contrario. È emblematica la gestione della transizione ecologica e della mobilità sostenibile. All’amministrazione Pardini, la sostenibilità va bene solo finché non crea problemi al bilancio; quando richiede coerenza e investimenti, diventa un’incombenza. Si sostiene la transizione ecologica nei convegni, ma nella pratica si colpiscono proprio quei cittadini che scelgono di cambiare: dapprima il rifiuto dei permessi per i quadricicli elettrici, poi l’aumento del 200% degli abbonamenti per le auto ibride, infine l’introduzione di un costo anche per le auto elettriche. Una decisione miope, incoerente, che fa della mobilità sostenibile un lusso e della transizione ecologica un semplice slogan. Mentre i monitor continuano a registrare un eccesso delle polveri sottili e la qualità dell’aria rimane pessima, si continua a intervenire con misure provvisorie, colpendo sempre le stesse persone, senza mai affrontare le cause strutturali.”
“Sul tema del diritto all’abitazione, è buona cosa che l’amministrazione abbia riconosciuto l’importanza del contributo affitti, nonostante la previsione di 400.000 euro possa difficilmente essere sufficiente, ma è deludente la sospensione della riqualificazione delle abitazioni di risulta nonostante le aspettative del 2024, quando il sindaco e l’assessore sociale annunciavano un piano di intervento inedito e straordinario per l’assegnazione di tutte le abitazioni, per fare un rapidissimo avanzamento delle graduatorie, ‘collocando un numero di famiglie bisognose mai visto in precedenza’ – conclude Lucca è un grande noi – Ancora una volta, si nota che l’amministrazione insiste nel garantire che troverà le risorse per le grandi opere e gli eventi, proponendo di contrarre mutui per decine di milioni di euro, ma non trova le risorse adeguate per annunciare nuovi piani di residenza sociale (edilizia pubblica o canoni regolamentati) e per aiutare le giovani coppie e le famiglie che necessitano di una casa e non trovano nulla in un mercato lucchese sempre più difficile. Preoccupano anche le alienazioni previste, come Villa Santa Maria e l’ex Oleificio Borella: una rinuncia grave a spazi che potrebbero essere rinnovati, secondo le normative vigenti, e ristrutturati per rispondere all’emergenza abitativa, alle politiche sociali, alle necessità delle famiglie, degli anziani, dei bambini. In un bilancio che non prevede nulla per le politiche di genere mentre per le politiche familiari il programma prevede solo la conferma del bonus per i nuovi nati, emerge una totale mancanza di una visione sociale di cui la città ha un disperato bisogno. Presentare un programma triennale che si basa su ‘altri mezzi’ senza indicare quali, e che inoltre prevede mutui per decine di milioni di euro, equivale a presentare un libro dei sogni, non un piano di governo. La città può veramente crescere e guardare al futuro in questo modo? La risposta, purtroppo, è già scritta in questo bilancio“.
2026-01-26 17:41:00