
Questo Sabato (31 gennaio) alle 21, nel piccolo teatro del spazio Cred situato in via Sant’Andrea, nel cuore storico di Lucca, si svolgerà la lettura teatralizzata intitolata: La leggenda di Lucida Mansi in cui il personaggio principale della storia sarà impersonato da Emanuela Gennai.
Emanuela Gennai, presentatrice, attrice e affascinante narratrice, un volto familiare della città, noto per il suo impegno costante nella nostra comunità, è entusiasta di presentare questo evento e, soprattutto, di interpretare uno dei personaggi più misteriosi e conosciuti della nostra tradizione popolare.
L’evento è concepito, curato ed interpretato dalla stessa Emanuela Gennai, con il sostegno del comune di Lucca è parte del calendario di eventi Vivilucca . Sul palco, un cast d’eccezione scelto personalmente da lei: il tenore Marco Pierucci, l’attore Matteo Martorana e la ballerina Sidney Tibaldo.
La leggenda, ambientata nel XVII secolo, famosa e amata in tutto il mondo, racconta la vicenda di una nobildonna ossessionata dalla bellezza, che, non accettando l’invecchiamento, fa un patto con il diavolo e ottiene trent’anni di eterna giovinezza in cambio della sua anima, ma al termine di tale periodo, viene rapita dal demonio e precipita in una carrozza in fiamme nel laghetto dell’Orto Botanico di Lucca, luogo dove si afferma che il suo spirito sia ancora presente oggi.
“Questa leggenda – spiega Emanuela Gennai – condivide dei messaggi, vuole essere un ammonimento sulla vanità, sulla paura dell’invecchiamento e su quella ricerca ossessiva della bellezza, quella stessa ricerca che oggi è sempre più marcata e che spesso siamo disposti a pagare a caro prezzo”.
“In questa interpretazione teatrale – prosegue Emanuela Gennai – voglio mettere in risalto l’identità lucchese e immergere il pubblico tra realtà e mito, in cui si fondono elementi storici con quelli sovrannaturali, creando un’identità culturale per la nostra città, con apparizioni e suggestioni che ancora oggi animano la città e per questo, la leggenda attrae un grande afflusso di visitatori, affascinati soprattutto dalla storia della carrozza in fiamme, che nelle notti di luna piena correva sulle mura e si inabissava nelle acque del laghetto dell’Orto Botanico e che in giorni particolari si può vedere il volto della bellissima Lucida Mansi che dorme sul fondo”.
Infine la regista di questo evento desidera ringraziare la designer e blogger Melissa Muldoon, per l’autorizzazione all’utilizzo dell’immagine che è stata fondamentale per la realizzazione del manifesto dell’evento. Melissa Muldoon, originaria di Fremont, in California, è un’artista, illustratrice, graphic designer e direttrice dell’editore Matta Press, oltre ad essere appassionata e studiosa della lingua e cultura italiana. È l’autrice premiata di Dreaming Sophia e Waking Isabella, così come di Eternally Artemisia e The Secret Life of Sofonisba Anguissola. Ha tradotto il suo secondo romanzo, Waking Isabella in italiano come Il risveglio di Isabella. È anche autrice e illustratrice del libro per bambini Sofia, la Piccola Matta insegna l’italiano, un testo che introduce i giovani lettori alla lingua italiana attraverso illustrazioni vivide, spiegazioni grammaticali semplificate e storie divertenti.
L’evento è a ingresso gratuito e aperto a tutti.
Lei era una nobildonna lucchese, molto probabilmente della famiglia Samminiati, che visse nella prima metà del 1600 nella provincia di Lucca. Ancora molto giovane, sposò Vincenzo Diversi, che fu però ucciso pochi anni dopo il matrimonio. Regina vedova, si risposò con l’anziano e ricco Gaspare di Nicolao Mansi, un matrimonio che suscitò scandalo a causa della grande differenza d’età e della straordinaria bellezza di Lucida. Proprio la sua avvenenza e il suo intenso desiderio di evadere la portarono a perdere ogni senso di dignità e ad avere numerosi giovani amanti, che incontrarono un destino spiacevole. Inoltre, la nobildonna era così ossessionata dalla sua bellezza che fece rivestire completamente una stanza di Villa Mansi a Segromigno in Monte con specchi per potersi ammirare in ogni momento. Lucida Mansi, secondo documenti svelati, sembrerebbe essere morta di peste nel febbraio del 1649 e il suo corpo fu sepolto nella cripta della sua famiglia nella Chiesa della Concezione dei Cappuccini in via Elisa, che oggi non esiste più.
2026-01-27 23:58:00