
28 gennaio 2026 | 12:13
“Le alternative ci sono, basta che i fondi siano destinati ad investimenti che privilegino la mobilità pubblica ed il trasporto merci su rotaia”
Legambiente Capannori e Piana lucchese “supporta con massima decisone e coerenza il ricorso al Tar presentato dai cittadini espropriati insieme al comitato Altrestrade contro il progetto definitivo pubblicato sul sito di Anas dal commissario straordinario Mucilli in data 4 dicembre 2025, proprio in concomitanza con le festività natalizie con una manovra poco trasparente”.
Legambiente si offre di contribuire alla raccolta fondi per sostenere le spese di questo ricorso contro il “moncone” da Ponte a Moriano ad Antraccoli definito “inutile, assurdo, obsoleto (oltre che costosissimo) e soprattutto devastante per la Piana di Lucca. Non si tratta di un’opera di interesse nazionale ma nemmeno della tangenziale di Lucca.
Non si risolve certamente il problema della mobilità con la costruzione di nuove strade. Le alternative esistono, basta che i fondi siano destinati ad investimenti che privilegino la mobilità pubblica ed il trasporto su rotaia delle merci. In questo contesto Legambiente riconosce che l’amministrazione comunale di Capannori, a differenza di quella del Comune di Lucca, ha deciso di contestare formalmente la decisione del commissario in quanto non rispetta le ‘modifiche’ richieste dal sindaco Del Chiaro in sede di conferenza dei servizi. Soprattutto non c’è contestualità tra il ‘moncone’ e la cosiddetta bretella che dovrebbe portare il traffico al casello del Frizzone. Quindi non si capisce la posizione dell’Associazione Industriali che si accontenterebbe di una non soluzione, il cosiddetto ‘assettino’.
Per essere chiari, Legambiente non concorda con la bretella di Tassignano poiché non si vuole ulteriore consumo di suolo ed è per la tutela delle aree delicati, come quelle della via del Rogio, che sarebbero stravolte da tale infrastruttura. Legambiente, anche in relazione al cambiamento climatico in corso e all’inquinamento dell’aria, promuove una mobilità sostenibile: è il nostro obiettivo. In conclusione, supportiamo entrambi i ricorsi al Tar, validi e impegnativi proprio per la molteplicità e diversità di motivazioni che richiedono l’annullamento dell’atto del commissario”.
2026-01-28 12:13:00
