
30 gennaio 2026 | 16:40
Confermata la sentenza del TAR Toscana, ma i comuni possono comunque stabilire dei limiti con specifiche motivazioni. Le spese sono state compensate tra le parti.
Il Consiglio di Stato ha respinto oggi (30 gennaio) l’appello presentato dal Comune di Porcari contro la società Woo Srl che voleva costruire un impianto fotovoltaico a terra di 0,995 Mw su terreni agricoli del territorio comunale, in via Forabosco.
La questione è iniziata nell’aprile 2023, quando la società ha presentato una dichiarazione di inizio lavori (Dila) per l’installazione dell’impianto. Il Comune però ha stabilito che tale intervento non poteva essere realizzato con una semplice comunicazione, pertanto ha inviato un atto dichiarando l’opera non eseguibile in tal modo, anticipando anche potenziali sanzioni e ripristino del luogo in caso di realizzazione. Il TAR Toscana, nel luglio 2024, ha accolto il ricorso della società. Di conseguenza, il Comune ha deciso di fare appello.
Con la sentenza finale, la Quarta sezione del Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR, respingendo le argomentazioni del Comune. L’area agricola interessata dovrebbe essere considerata, ex lege, adatta alla realizzazione dell’impianto tramite la Dichiarazione di Inizio Lavori.
Tuttavia, la sentenza specifica un punto importante: la definizione di “area adatta” non elimina tutte le possibilità di valutazione da parte dell’amministrazione locale. I comuni possono comunque stabilire limiti e condizioni con specifiche motivazioni, basate su elementi concreti e un’adeguata indagine. Questo aspetto, nonostante l’esito sfavorevole del giudizio, conferma che la questione dell’equilibrio tra transizione energetica e tutela del territorio è ancora nelle mani dei procedimenti autorizzativi e delle motivazioni delle amministrazioni locali.
Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, sottolinea proprio questo aspetto: “Abbiamo preso nota della decisione del Consiglio di Stato, ma ci preme soprattutto la tutela del territorio. Stiamo parlando di un’area che si trova nel preparco della collina, un ambito delicato dal punto di vista paesaggistico e identitario, vicino al lago dell’ex Fornace. Continueremo a monitorare attentamente, seguendo ogni sviluppo con serietà e chiedendo che ogni intervento sia valutato con il massimo rigore e rispetto del luogo.”
Le spese del giudizio non sono state addebitate al Comune di Porcari: il Consiglio di Stato ha deciso di compensarle integralmente tra le parti, ritenendo che la questione presenti nuovi aspetti e uno specifico percorso amministrativo.
2026-01-30 16:40:00
