
31 gennaio 2026 | 16:08
Fornaciari rilancia la polemica tra perplessità tecniche e possibili problemi per le casse pubbliche con ricadute sulle bollette
PORCARI – Nuovo capitolo della polemica sulla realizzazione dell’impianto di riciclo dei prodotti assorbenti e tessili previsto in località Salanetti.
Alla vigilia dell’assemblea dei soci di lunedì (2 febbraio) il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, ha inviato una nota formale a tutti i Comuni soci di RetiAmbiente Spa, l’ente singolo che gestisce i rifiuti, sollevando gravi dubbi sulla sostenibilità tecnica ed economica dell’operazione.
Il punto focale della disputa non riguarda la questione politica, ma la reale possibilità di costruire quanto previsto. Documenti in mano, emersi dopo un accesso agli atti che il Comune ha ottenuto con un’ingiunzione legale, il sindaco Fornaciari segnala che il progetto autorizzato dalla Regione non è ancora diventato esecutivo. In particolare, il primo cittadino sottolinea come le stesse aziende incaricate dell’appalto avrebbero scritto l’impossibilità tecnica di realizzare il progetto così come richiesto, definendolo impraticabile nelle condizioni attuali.
Oltre alle perplessità tecniche, l’allarme riguarderebbe le casse pubbliche. Le numerose prescrizioni imposte dalla Regione Toscana per concedere l’autorizzazione comporterebbero costi aggiuntivi e tempi che, secondo Porcari, non sono ancora stati quantificati con precisione. Fornaciari sollecita i colleghi sindaci a riflettere sulla responsabilità amministrativa e contabile: il rischio è che si stiano impegnando risorse pubbliche in un’opera considerata “non realizzabile” dagli stessi tecnici, senza un piano finanziario aggiornato che tenga conto dell’inflazione.
Nonostante la pendenza di un ricorso al Tar Toscana, discussa appena qualche giorno fa (il 28 gennaio) e sulla quale si attende una decisione, RetiAmbiente ha dato il via ai lavori all’inizio dell’anno. Una mossa che il Comune di Porcari reputa avventata.
Il dubbio finale lanciato dal sindaco ai soci è diretto e riguarda quanto le spese tecniche, le tariffe legali e l’aumento dei costi derivanti dalle prescrizioni regionali finiranno per incidere sulle bollette dei cittadini.
La questione è ora sul tavolo dei soci, chiamati a valutare se procedere con un investimento che, secondo Porcari, rischia di trasformarsi in un onere insostenibile per la comunità.
2026-01-31 16:08:00
