
1 febbraio 2026 | 13:06
Il gruppo sottolinea: “Il progetto è stato progressivamente ridimensionato, mutilato, fino a perdere completamente la sua funzione originaria”
“Baccelli chiama, Per Lucca risponde. Un copione ormai ben rodato: il sedicente comitato – o associazione, non si sa bene cosa sia né chi rappresenti – accorre puntualmente in soccorso della politica ogni volta che questa va in difficoltà nel giustificare le grandi opere di distruzione della Piana”. Lo afferma il Comitato Altrestrade riferendosi alla vicenda Assi Viari.
“Le preoccupazioni di Baccelli sono ormai note a tutti – prosegue il Comitato -, essendo arrivato persino a convocare una conferenza stampa da privato cittadino per tentare di fare pressione su Capannori e cercare di non perdere i finanziamenti stanziati per l’opera, o quello che ne rimane. Il ragionamento di Per Lucca potrebbe anche sembrare plausibile se il progetto della Tangenziale servisse davvero a ridurre il traffico pesante nella Piana. In quel caso, sì, le strade esistenti potrebbero essere ripensate e utilizzate diversamente”.
“Ma il problema è proprio questo: non è così. In soli dieci anni – aggiunge il comitato – il progetto è stato progressivamente ridimensionato, svuotato, mutilato, fino a perdere completamente la sua funzione originaria. Oggi non è nemmeno in grado di ridurre quel misero 3 per cento di traffico pesante dichiarato dallo stesso progettista. Il risultato è evidente: 179 milioni di euro di investimento per benefici pari a zero”.
“Invece di inseguire ciecamente un finanziamento, bisognerebbe avere il coraggio di porsi una domanda semplice: ha ancora senso insistere su un progetto che si è autodistrutto nel tempo? Alla luce dei fatti, non dovrebbe stupire chi presenta ricorso contro questo obbrobrio. Dovrebbe stupire, semmai, chi continua a sostenerlo, pur sapendo che rischia di diventare l’ennesima opera italiana incompiuta, dal costo esorbitante di circa 25 milioni a chilometro!”, conclude il Comitato Altrestrade.
2026-02-01 13:06:00
