
2 febbraio 2026 | 12:57
Il sindaco risponde alle parole dell’ex assessore Baccelli: “Il Tar è lo strumento per affermare i nostri diritti: no a un progetto incompleto”
“Più azioni, meno demagogia”. È questa l’essenza dell’intervento del sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, che difende la scelta di fare ricorso al Tar contro gli assi viari, come previsto dal progetto approvato dal commissario Anas. Una decisione fortemente contestata dall’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale, Stefano Baccelli
“Il Comune di Capannori – spiega Del Chiaro – vuole che l’asse nord-sud arrivi al casello autostradale del Frizzone, perché Ponte a Moriano-Antraccoli non serve a nessuno e solo causa un grande traffico nella Piana – spiega – Un traffico che – se venisse mai realizzato il moncone – saremmo costretti a ridirigere almeno il 50% sulle strade comunali di Lucca e dei Comuni limitrofi, emanando ordinanze per distribuire l’ingente numero di camion su più territori, come dovrebbe essere. Il Comune di Capannori non ritira il ricorso perché chi è nel torto alza la voce, e se qualcuno pensa di governarci sbaglia molto. Il ricorso è lo strumento che l’ex assessore regionale alle infrastrutture ci ha costretto a usare per difendere Capannori perché non è riuscito, nel suo ruolo, a finanziare metà dell’asse, ovvero quello che va dalla rotonda di Antraccoli al casello dell’A11 passando dalla bretellina, dall’adeguamento di via Tazio Nuvolari e dall’adeguamento di via del Rogio, nonostante ci avesse assicurato nell’autunno del 2024 che avrebbe fatto stipulare un accordo tra Rfi e Anas, con Rfi che avrebbe ceduto ad Anas progetto e fondi. Lo ha anche affermato in un consiglio comunale sul tema degli assi viari, ma poi l’impegno che aveva preso non è stato rispettato“.
“Quindi mi fa sorridere che un politico che per 20 anni ha ricoperto ruoli di vertice in Provincia e Regione – prosegue il sindaco – venga ad accusare me, sindaco da un anno e mezzo, di ostacolare la realizzazione di un’opera di cui si parla da 25 anni. Se mai di dovermi chiedere perché il sistema tangenziale lucchese che prevedeva due assi (uno che collegava la rotonda di Antraccoli al casello di Lucca est e l’altro al casello del Frizzone) oggi dovrebbe realizzare solo la metà di uno di questi. Con quale logica si è lavorato in questi anni? Perché invece di chiedere di più per i nostri territori e i nostri cittadini, abbiamo finito con un’opera progettata a metà e pure molto costosa?”
“Sono arrivato per ultimo e posso dire alle persone – conclude – Sto cercando di evitare la realizzazione di un’opera incompleta e inutile. Sto combattendo affinché l’asse sia utile a tutti i paesi, guidando i Tir al casello dell’autostrada e così liberando molte strade comunali e provinciali di Capannori ma anche degli altri Comuni. Pertanto, invece di cercare di scaricare le proprie responsabilità sugli altri, invito nuovamente le entità territoriali coinvolte (Regione, Provincia e Comune di Lucca) a darci una mano e a fare in modo che l’asse nord-sud raggiunga l’autostrada passando dalla bretellina. Meno parole, più lavoro. C’è tempo“.
2026-02-02 12:57:00
