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Consegnato il certificato al Lago di Sibolla dalla rete globale delle aree umide

2 febbraio 2026 | 15:56

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Rete globale delle aree umide, certificato consegnato al Lago di Sibolla

Con un totale di 11 specie che compongono la grande garzaia, equivalente a 1200 coppie riproduttive, incluse Spatola, Mignattaio e Marangone minore. 

Ieri (domenica 1 febbraio) è stato consegnato il certificato che ufficializza l’ingresso della Riserva naturale del Lago di Sibolla di Altopascio nella rete globale delle Zone umide di importanza internazionale della Convenzione di Ramsar, un programma intergovernativo sotto l’egida dell’Unesco dedicato alla conservazione degli ecosistemi umidi. Questo riconoscimento arriva nel corso della Giornata mondiale delle zone umide, e sancisce un’importante giornata di valorizzazione, visita e approfondimento organizzata dal Comune di Altopascio insieme all’organizzazione Lipu-BirdLife Italia e all’associazione Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità.

Erano presenti Sara D’Ambrosio, sindaca di Altopascio, Alessandro Polinori, presidente Lipu – BirdLife Italia, e Flore Lafaye De Micheaux, coordinatrice per l’Europa e segretaria della Convenzione di Ramsar sulle Zone Umide di importanza internazionale e Jon Marco Church, punto focale nazionale per la Convenzione di Ramsar – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Inoltre erano presenti il vicesindaco con delega all’ambiente, Daniel Toci, il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika, i consiglieri regionali Mario PuppaSimona Querci e Irene Galletti, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili e il presidente dell’associazione Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità, Alessio Bartolini.

Con 11 specie che compongono la grande garzaia, pari a 1200 coppie riproduttive — compresi SpatolaMignattaio e Marangone minore — e 165 specie censite, Sibolla si afferma come un elemento vitale per la natura europea, oggi protetto ulteriormente attraverso l’inclusione nella rete globale delle aree umide. L’impegno dell’amministrazione comunale, delle entità e delle associazioni che gestiscono il Centro visite sarà ora quello di rafforzare ulteriormente le azioni di tutela e promozione di questo scrigno di biodiversità.

2026-02-02 15:56:00