
3 febbraio 2026 | 17:59
Quattro mandati a Firenze sempre all’insegna della nuova viabilità: “Se Del Chiaro non si fida chieda garanzie e ritiri il ricorso al Tar”
L’ex consigliere regionale Udc, Giuseppe Del Carlo, dice la sua sulla questione degli assi viari.
“Sono stato consigliere regionale – spiega – per quattro legislature, durante le quali dai banchi dell’opposizione mi sono sempre impegnato affinché Lucca, come le altre province della Toscana, avesse viabilità e infrastrutture adeguate al suo sviluppo e alla difesa dell’ambiente. Ivi compresi i cosiddetti assi viari o tangenziale di Lucca. Ho terminato il mandato nel 2015 e mai avrei pensato di arrivare al 2026 in una situazione così assurda e dannosa per la comunità lucchese”.
”È incredibile quello che si sta verificando dopo 30 anni di confronto sui progetti – dice Del Carlo – Stefano Baccelli ne ha descritto con dovizia di particolari i vari passaggi fino al 22 novembre 2024, nel cui verbale di approvazione appare chiara la posizione del Comune di Capannori per quanto riguarda la realizzazione della bretellina di Tassignano, per la quale esiste il consenso dei vari enti, compresi Regione Toscana, Anas, Rfi, Provincia e Comune di Lucca, ognuno per le proprie competenze. Appare strano che il Comune di Capannori, a questo punto, con il ricorso al Tar voglia bloccare il progetto del primo lotto fino alla rotonda di Antraccoli, su cui esiste il relativo finanziamento esecutivo di 170 milioni di euro per procedere subito all’appalto dei lavori, che possono durare oltre tre anni”.
“È ovvio che, se c’è l’accordo di tutti, durante l’iter dei lavori, a proseguire si deve realizzare il secondo lotto della bretellina con il sottopasso ferroviario, via Pip di Carraia fino al casello del Frizzone. Forse il sindaco Del Chiaro e la sua maggioranza assai variegata non si fidano degli accordi sottoscritti, in primis del presidente della Regione Eugenio Giani? Allora chieda maggiori garanzie e poi ritiri il ricorso al Tar per non continuare ad assumersi la responsabilità di ulteriori ritardi con il rischio di perdere i finanziamenti, come è già successo altre volte. A questo punto è la classe dirigente del centrosinistra che amministra Capannori, Provincia e Regione che rischia di perdere ogni credibilità”.
2026-02-03 17:59:00
