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Famiglia sterminata da monossido a Rughi: ecco chi erano le quattro vittime dell’incidente. Aggiornamenti sulle indagini.

Marito e moglie, operaio in una società di verniciatura e casalinga, il figlio elettricista a Marchini, la 15enne al scuola media di Camigliano

Famiglia annientata dal monossido di carbonio, il giorno dopo è un giorno di lutto e domande. C’è ancora molto da chiarire su ciò che è successo a Rughi in via Galgani la sera del 4 febbraio, talmente tanto che al momento nessuno è sotto indagine.

Le indagini stanno ora procedendo in due direzioni: verificare le cause della morte delle vittime e lo stato della caldaia in primo luogo, sospettata di essere la fonte della massiccia perdita di monossido di carbonio. Pertanto, insieme agli investigatori, ci sono i tecnici dei vigili del fuoco, che dovranno determinare la fonte di quella massiccia fuga di gas, sufficiente a “abbattere” in pochi secondi chiunque aprisse la porta, compresi i soccorritori.

Questi sono gli effetti: 4 morti, un’intera famiglia, di origine albanese. L’uomo, Arti Kola, 49 anni, capofamiglia, era un operaio in una società di verniciatura nella zona, sua moglie, 44 anni, Jonida, era una casalinga. Il figlio maggiore, Hajdar, 23 anni, lavorava come elettricista da Marchini a Porcari mentre la ragazza di 15 anni, Xhesika, morta anche lei nell’incidente, era una studentessa alla scuola media di Camigliano.

La famiglia si era trasferita nella casa di via Galgani da circa cinque o sei mesi. Prima viveva nella zona di Capannori, vicino all’Hotel Country Club. Nonostante il recente trasferimento, era bene integrata nella comunità di Porcari, conosciuta e calorosamente accolta dalla comunità locale.

Un dramma che ha colpito la comunità di Porcari e non solo. È accaduto in pochi minuti e non ha lasciato scampo a nessuno, tranne al fratello del 49enne, il primo ad arrivare nell’appartamento senza riuscire a contattare la famiglia, urgentemente trasportato in codice rosso a Cisanello per cure appropriate. È l’unico che potrebbe sopravvivere a quanto accaduto. I tre carabinieri che sono arrivati per primi sul posto e che hanno cercato di salvare la famiglia sono sotto osservazione al San Luca, senza successo. Quindi l’arrivo dei vigili del fuoco e il rapido trasferimento in ospedale della famiglia, che non ha potuto evitare quanto accaduto.

Secondo la ricostruzione, la famiglia era pronta a cenare quando è avvenuta la tragedia: la tavola era apparecchiata quando i vigili del fuoco sono intervenuti per le prime misure di sicurezza e il recupero delle persone intossicate. L’adolescente sarebbe stata la prima a non sentirsi bene: sarebbe stata lei a raggiungere la camera da letto, stendendosi sul materasso. La famiglia l’avrebbe seguita, forse preoccupata per il suo malessere, crollando poi sul pavimento. La morte li ha colti mentre stavano condividendo un momento di convivialità alla fine di una giornata di lavoro e studio.

“Siamo tutti sconvolti e addolorati da questo evento tragico – commenta il sindaco, Leonardo Fornaciari – che mi ha immediatamente ricordato la tragedia della famiglia Malanca, anch’essa avvenuta a febbraio 1992. La nostra comunità si unisce ai parenti e agli amici in un abbraccio ideale per questo lutto grave che ha colpito Porcari. Possano riposare in pace, tutti insieme”.

2026-02-05 09:54:00