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Morti per Monossido, Veglia in Chiesa Porcari con il Cardinale Simoni

Grande commozione stasera nella
chiesa di San Giusto a Porcari (Lucca) durante la veglia dedicata alla
famiglia tragicamente deceduta a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio
la sera del 4 febbraio. Un vasto numero di persone, compresi molti
connazionali, hanno riempito la chiesa per commemorare Arti Kola, di 48 anni,
sua moglie Jonida, di 48 anni, e i loro figli Hajdar, di 22 anni e
Xhesika, di 15 anni, una famiglia di immigrati albanesi giunti in Italia
dieci anni fa. A mostrare la sua solidarietà e vicinanza alla comunità, era presente
il cardinale albanese di 97 anni, Ernest Simoni. “Sento un dolore immenso per la mia famiglia di connazionali
albanesi – ha affermato il cardinale Ernst Simoni – a causa della tragedia
che ha sconvolto tutti noi. Ho voluto essere a Porcari stasera per
mostrare il mio affetto e le mie preghiere alla famiglia che ha subito
questa orribile perdita, e a tutta la comunità, per offrire il
comfort e la fede che provengono dalle promesse del Risorto, da
Gesù Cristo che ha vinto la morte con la sua Resurrezione. È
stato toccante vedere la chiesa stracolma di fedeli e di
molti giovani in preghiera, in
memoria dei familiari e amici tragicamente scomparsi”.

Il cardinale Simoni, che fu perseguitato dal regime di Hoxha condannandolo a
28 anni di prigionia e lavori forzati, risiede a
Firenze e visita regolarmente le comunità albanesi. Dopo la veglia, ha
trascorso del tempo con i parenti e con i connazionali
immigrati, pronunciando parole di conforto nella lingua del
suo paese natale, ricordando la promessa di vita eterna del Dio
cristiano.

Al veglio era presente anche lo zio dei Kola, l’unico parente sopravvissuto, che aveva trovato i corpi e che era anch’egli gravemente intossicato. Dopo essere stato soccorso e ricoverato, è stato successivamente dimesso dall’ospedale di Pisa.

Nella chiesa – dove il parroco, don Americo Marsili, non ha consentito l’accesso delle telecamere – a un certo punto, vari giovani del paese che conoscevano le giovani vittime della famiglia Kola hanno cominciato a piangere. “Porcari – ha dichiarato a conclusione della cerimonia il sindaco Leonardo Fornaciari – ha accolto la famiglia Kola e i loro amici. La nostra è una comunità molto sensibile, non avevo dubbi che avrebbe reagito in questo modo”.

Reproduzione riservata © Copyright ANSA

2026-02-07 15:41:00