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Riduzione del volume di rifiuti non differenziati: Altopascio riceve il certificato di eccellenza

Il Comune di Altopascio ha ottenuto il certificato di eccellenza per i risultati raggiunti nella riduzione dei rifiuti urbani non riciclabili (Rur), un riconoscimento attribuito nell’ambito del monitoraggio annuale promosso da Zero Waste Italy e dal Centro di ricerca rifiuti zero, che analizzano e certificano le prestazioni ambientali dei comuni italiani sulla base di dati ufficiali e indicatori oggettivi correlati alla produzione di rifiuti.

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Nel 2024, anno in cui è iniziata la sperimentazione dell’imposta puntuale sui rifiuti (Tarip) nella città di Tau, Altopascio ha registrato una produzione di indifferenziati pari a 95,1 chilogrammi per abitante, classificandosi tra i 39 comuni toscani che riescono a rimanere al di sotto della soglia di 100 chilogrammi all’anno. Questo è un risultato notevole nel contesto regionale.

“Questo riconoscimento – afferma il vicesindaco delegato all’ambiente Daniel Toci – attesta un lavoro serio e strutturato portato avanti dall’amministrazione in collaborazione con i cittadini. La Tarip si sta dimostrando uno strumento efficace in quanto rende il sistema più equo, responsabilizza e produce risultati concreti sia dal punto di vista ambientale che gestionale. Un risultato reso possibile anche grazie al grande lavoro svolto dalla maggior parte dei cittadini del nostro territorio”.

Il traguardo è stato raggiunto anche grazie all’introduzione nel 2024 della Tarip, che ha contribuito a cambiare in modo positivo i comportamenti e a migliorare le prestazioni generali del servizio. La raccolta differenziata è infatti aumentata considerevolmente, passando dal 70,46% nel 2023 al 78,67% nel 2024, mentre i rifiuti urbani non riciclabili sono diminuiti drasticamente, passando da 157 chilogrammi per abitante all’anno nel 2023 a 95,1 chilogrammi nel 2024.

Oltre ai benefici ambientali, emergono anche benefici economici tangibili. Grazie all’introduzione della Tarip e a una gestione più efficiente del servizio, il piano tariffario dei rifiuti ha registrato nel 2025 una riduzione totale di circa 100mila euro, nonostante l’aggiunta di servizi aggiuntivi e potenziati sul territorio. Questo si traduce in bollette più basse per le famiglie e un sistema complessivamente più sostenibile. Anche il costo medio della spazzatura per abitante è ridotto: ad Altopascio ammonta a circa 228 euro, una cifra significativamente inferiore alla media dei capoluoghi toscani, che è di circa 365 euro per abitante.

“Ridurre i rifiuti – concludono l’assessore ai tributi, Alessio Minicozzi, e l’assessore Daniel Toci – significa migliorare la qualità dell’ambiente e contemporaneamente gestire meglio le risorse finanziarie. I risultati raggiunti ci incoraggiano a continuare su questa strada, continuando a investire in efficienza, controllo, informazione, protezione ambientale, decoro, sostenibilità, riciclo e riduzione della produzione di rifiuti non riciclabili e lotta all’evasione. Gli attuali risultati, anche da un punto di vista economico, derivano anche dal recupero dell’evasione fiscale”.

2026-02-07 18:30:00