
Forte critiche all’amministrazione da parte del Partito Democratico e La città delle persone, “C’è bisogno di un progetto organizzato, non di decisioni prese a tavolino”
PISA — Durante l’assemblea pubblica tenuta a Porta a Lucca sulla ZTL, legata alle partite all’Arena, si è manifestata un’insoddisfazione crescente. Da un lato il Partito Democratico, dall’altro La città delle persone: i due gruppi consiliari lamentano l’assenza di metodo e di ascolto da parte dell’amministrazione Conti nella gestione di una misura che, pur essendo necessaria, potrebbe peggiorare i problemi invece di risolverli.
I consiglieri Enrico Bruni e Marco Biondi (PD), contattati da Qui News Pisa, sottolineano che “l’assemblea arriva troppo tardi, quando le decisioni sono già state prese e il progetto ZTL è stato presentato in commissione senza una vera discussione”. I due definiscono il metodo come “completamente sbagliato” e affermano che “la partecipazione non può essere ridotta a un atto riparatorio per salvare la faccia”.
“È grave – hanno rivelato – che un’assemblea pubblica venga convocata solo a posteriori, quando sarebbe stato doveroso coinvolgere preventivamente i residenti, le attività commerciali e tutte le realtà del quartiere. Solo così si possono costruire soluzioni condivise. Invece, qui è stata scelta la strada opposta: decidere tutto prima e poi informare”.
Secondo Bruni e Biondi, Porta a Lucca “subisce da anni il disagio legato alle partite casalinghe del Pisa: traffico congestionato, parcheggi selvaggi, strade invase da auto”. Ma la risposta dell’amministrazione – affermano – è debole e inadeguata: “Una ZTL mal gestita rischia solo di spostare il problema da una strada all’altra”.
Per i due consiglieri del Partito Democratico, “non è sufficiente annunciare misure parziali senza una visione globale. È necessario un piano che riduca effettivamente il numero di auto, che migliori il trasporto pubblico, che faciliti e renda più sicuri gli spostamenti a piedi o in bicicletta. E soprattutto è necessario un dialogo strutturato con il quartiere, non convocazioni dell’ultimo minuto”.
“Questa città – ha sostenuto Biondi – non ha bisogno di annunci, ma di metodo, ascolto e capacità di conciliare le esigenze di tutti. Senza un piano organizzato sulla mobilità si continueranno a spendere soldi per misure spot, che non risolvono il problema e che tra qualche mese dovranno essere ricalibrate da zero”.
Le dichiarazioni dei consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo de La città delle persone concordano, ma hanno preferito esprimersi attraverso un comunicato stampa. “Quello che sta accadendo era prevedibile – hanno affermato – L’amministrazione ha scelto di non confrontarsi prima con i residenti e le attività commerciali, e ora cerca maldestramente di recuperare quando la misura è già stata impostata e finanziata”. L’investimento previsto per l’intervento è di circa 200 mila euro.
“Una ZTL temporanea può essere utile – continuano – ma deve essere sostenuta da un quadro chiaro e da controlli efficaci. La Polizia Municipale dovrebbe essere incaricata di vigilare realmente nei giorni delle partite, per evitare la solita giungla di auto”. Secondo i consiglieri, l’offerta dell’Università di Pisa a collaborare su un piano di mobilità urbana sostenibile è un’opportunità che l’amministrazione comunale dovrebbe sfruttare.
Entrambi i gruppi sottolineano il rischio di “interventi settoriali”, scollegati da una visione globale, e la necessità di affrontare insieme il problema dei parcheggi, il trasporto pubblico e la sicurezza. “Solo con un dialogo strutturato e continuo – hanno scritto Bruni e Biondi – è possibile monitorare gli effetti delle misure e correggerli nel tempo. La mobilità funziona se nasce dall’ascolto e da una visione condivisa della città”.
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2026-02-10 17:27:00