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Chiede protezione internazionale ma risulta pericoloso

È stato organizzato l’accompagnamento di un cittadino marocchino al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani Milo a seguito di molteplate sentenze per crimini gravi e la sua pericolosità sociale. L’uomo, che ha richiesto protezione internazionale, è stato identificato e trattenuto dalla Polizia di Stato della Questura di Lucca l’11 febbraio 2026 dopo essersi presentato all’Ufficio Immigrazione. La misura è stata adottata per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, in attesa della decisione sulla sua richiesta di asilo.


Pericolosità sociale, accompagnato al CPR

L’intervento ha coinvolto un cittadino marocchino che le forze dell’ordine conoscevano già per una lunga serie di condanne definitive. L’uomo era stato ritenuto responsabile di rapina, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti, crimini che hanno portato alla sua detenzione in prigione.

A suo carico esisteva anche un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria, esattamente a causa della sua pericolosità sociale.

L’intervento presso l’Ufficio Immigrazione

La mattina dell’11 febbraio 2026, l’uomo si è presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Lucca per esprimere il suo desiderio di richiedere la protezione internazionale. Gli ufficiali della Polizia di Stato hanno immediatamente iniziato indagini dettagliate che hanno permesso di ricostruire la sua posizione giudiziaria e di adottare rapidamente le misure previste dalla legge.

Secondo i risultati dell’indagine, il Questore ha emesso un Ordine di detenzione nei confronti dell’uomo, che è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Trapani Milo. Qui rimarrà in attesa della decisione sulla richiesta di protezione internazionale e della conferma della detenzione da parte della Corte d’Appello competente. L’obiettivo della misura è proteggere l’ordine e la sicurezza pubblica, dato il pericolo rappresentato dall’individuo e il suo coinvolgimento in crimini che causano grande preoccupazione sociale.

L’operazione, come riportato dalla Polizia di Stato, dimostra l’attenta vigilanza delle forze dell’ordine nelle attività di prevenzione, soprattutto nei confronti di individui considerati pericolosi e responsabili di crimini di notevole gravità. Il caso di Lucca è parte di un quadro più ampio di controlli e interventi mirati a garantire la sicurezza della comunità e a contrastare i fenomeni che possono creare allarme sociale.


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IPA

Questo articolo è stato scritto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con un successivo controllo e valutazione umana.

2026-02-12 14:53:00