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Case di comunità. “L’assistenza sanitaria è più vicina ai cittadini”

Lucca, 13 febbraio 2026 – È stato approvato dalla Conferenza zonale integrata della Piana di Lucca, l’atto di indirizzo per l’elaborazione del Piano Integrato di Salute 2026”. Gli enti coinvolti includono, oltre ai Comuni della Piana, anche l’Azienda USL del nord-ovest. Quest’atto rappresenta un documento strategico che guiderà le politiche socio-sanitarie locali negli anni a venire, basandosi sull’integrazione sociale e sanitaria e sulla tutela dell’ambiente con l’approccio “One Health”.

L’atto è stato firmato dal presidente della conferenza zonale Mario Pardini, dalla vicepresidente Sara D’Ambrosio, e dagli assessori dei comuni rispettivi: Silvia Sarti, Valentina Bernardini, Beatrice Gambini, Ugo Lunardi, Eleonora Lamandini, Salvadore Bartolomei e il consigliere delegato alla sanità del Comune di Lucca Alessandro Di Vito. Per l’azienda USL, la firmataria è la direttrice della Zona distretto Eluisa Lo presti e quello dell’ospedale San Luca Francesco Puggelli.

In una nota dell’azienda sanitaria si legge che «il Piano nasce da un’analisi dei bisogni del territorio: se da un lato la Piana di Lucca gode di un reddito superiore alla media regionale, dall’altro deve affrontare sfide cruciali come l’invecchiamento della popolazione, un’elevata prevalenza di patologie cronico-degenerative e il crescente disagio psicologico tra i giovani».

L’organismo ha quindi discusso le linee strategiche «per migliorare il benessere della comunità, puntando su un’integrazione dei servizi e su risposte concrete ai bisogni emergenti». Per la sanità territoriale, che avvicina le politiche socio-sanitarie ai cittadini, è stata indicata la priorità «di realizzare una rete di Case di Comunità e di cure di transizione (Ospedale di Comunità, Hospice) e assistenza domiciliare, per la gestione delle cronicità, delle patologie oncologiche, in collaborazione con l’ospedale; i prossimi obiettivi saranno la prevenzione e l’incremento dell’adesione agli screening oncologici e alle vaccinazioni, la riduzione delle liste di attesa attraverso politiche di appropriatezza, l’impegno sul percorso delle cure palliative, il miglior governo possibile dell’offerta e lo sviluppo della sanità digitale».

Si è convenuto «di portare avanti il processo di integrazione sociosanitaria, «per migliorare i servizi di supporto agli anziani non autosufficienti, lo sviluppo della rete della salute mentale e delle dipendenze, il supporto ai percorsi di vita delle persone con disabilità con l’obiettivo strategico di un piano zonale per l’abitare supportato, finalizzato alla deistituzionalizzazione e all’attenzione alle malattie rare».

Una cabina di regia utile a sottolineare che «il benessere dei bambini e delle ragazze, dei ragazzi e delle ragazze, rappresenta un obiettivo di alta priorità, che richiede un vero e proprio piano zonale integrato di azioni, da attuare nell’arco di diversi anni e con un’ampia visione, per affrontare con organicità e sistematicità l’ampio spettro di problematiche emerse dall’analisi del profilo di salute. Saranno rafforzati i servizi educativi per la prima infanzia, sarà promossa la salute nelle scuole, la prevenzione delle dipendenze da sostanze e strumenti digitali, sarà prestata attenzione ai bisogni di salute mentale dei minori, sarà sviluppato il consultorio familiare e per i giovani, sarà fornito supporto alla genitorialità, gli interventi per i minori stranieri non accompagnati saranno aumentati». E per approfondire temi così importanti, domani dalle 9 alle 12.30, presso il Centro civico di Pontetetto, si terrà un incontro pubblico sul Piano Integrato di Salute, durante il quale i partecipanti avranno l’opportunità di discutere i temi di loro maggiore interesse con i responsabili ASL e amministratori e i tecnici dei Comuni.

2026-02-13 02:01:00