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“Tassisti in sciopero ‘Nessun passo indietro sul numero delle licenze'”.

“In estate criticati, in inverno abbandonati”. È solo uno dei tanti striscioni che sventoleranno sabato dalle 10 alle 14 in piazza Napoleone per il presidio indetto dai tassisti lucchesi – in sciopero per l’intera giornata, dalle 8 alle 22 – e sostenuto dalla Cna e da Confartigianato per richiedere un passo indietro all’amministrazione comunale sulla decisione di procedere con un unico ‘pacchetto’ di dieci nuove licenze.

Uno slogan che è apparso già martedì sera fuori da Palazzo Santini, dove il consigliere Daniele Bianucci ha portato in aula le richieste della categoria, rimproverando alla giunta una “rigidità” verso le proposte avanzate dai lavoratori in commissione consultiva per la stesura del bando. Tra queste, ad esempio, un incremento graduale delle licenze atte inizialmente a cinque – di cui tre fisse e due stagionali – tutte legate a veicoli ‘green’, da integrare eventualmente solo in un secondo momento se il monitoraggio del servizio – strumento suggerito al Comune dalla stessa Autorità regionale dei trasporti – lo rendesse necessario.

In aggiunta, per garantire l’efficacia, un maggiore controllo da parte di Palazzo Orsetti sulle concessioni attualmente attive che non rispetterebbero i propri turni, la realizzazione di una corsia preferenziale (soprattutto nell’area di piazzale Ricasoli) e il ripristino del telefono di servizio alla stazione rimosso durante i lavori di ristrutturazione della facciata e mai reinserito.

Durante la stessa seduta l’assessore competente Paola Granucci ha preso parola per riaffermare che l’amministrazione, durante i tre incontri svolti negli ultimi mesi, ha tenuto conto delle proposte avanzate per la stesura del bando, accogliendo la maggior parte di quelle “accettabili”.

“Da queste parole – ha commentato il rappresentante Francesco Mugnaini, presente con una delegazione di tassisti – mi aspetto quindi che il Comune abbia fatto un passo indietro e abbia deciso di considerare le nostre proposte, procedendo con un bando per cinque e non dieci licenze”.

Tuttavia, non sembra che questa sia la strada intrapresa da Palazzo Orsetti: proprio per questo i lavoratori hanno deciso da tempo di spegnere i motori e accendere la protesta con lo sciopero – il primo della categoria nella storia di Lucca – e il presidio indetto per sabato, che ha già ricevuto il supporto di associazioni e membri dell’opposizione.

Anche la Prefettura di Lucca si occupa della vicenda e ha convocato per oggi pomeriggio un incontro con le parti – amministrazione, associazioni di categoria e tassisti – in vista dello sciopero programmato per sabato.

Jessica Quilici

2026-02-19 07:14:00