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Un programma intenso. Occasione di riscoperta della storia cittadina e del patrimonio artistico

Ricco il calendario di iniziative sponsorizzato dall’Arcidiocesi in collaborazione con numerosi enti locali. Infatti, oltre all’aspetto religioso, l’anniversario è un’occasione per riscoprire la storia di Lucca, il suo patrimonio artistico e documentario e i legami profondi tra la città, il territorio e le istituzioni: un’eredità che affonda le radici nel passato, ma con uno sguardo consapevole alle sfide della contemporaneità e del futuro.

Il programma è stato presentato ieri mattina nel Palazzo Arcivescovile dall’arcivescovo Paolo Giulietti insieme a don Marcello Brunini, direttore dell’Archivio Storico Diocesano. Erano presenti anche il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Andrea Palestini, e Beatrice Milianti, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Le celebrazioni inizieranno ufficialmente domenica 22 febbraio alle 19 nella chiesa di San Paolino a Lucca con una Messa presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze, e concelebrata con l’arcivescovo Giulietti e il clero diocesano.

Questo sarà anche un momento per ricordare il venerabile monsignor Enrico Bartoletti (arcivescovo di Lucca dal 1958 al 1973, poi Segretario Generale della CEI). Alla figura di Bartoletti, di cui Papa Leone XIV ha riconosciuto le virtù eroiche nel novembre 2025, sarà dedicato un apposito percorso che comprende una concelebrazione eucaristica in Cattedrale il 5 marzo (anniversario della sua morte avvenuta il 5 marzo 1976) e un giorno di studio il 9 ottobre, con la presentazione del volume La speranza non delude, che raccoglie le sue omelie. Bartoletti, una figura chiave per la Chiesa in Italia negli anni successivi al Concilio Vaticano II, sarà commemorato anche durante la Quaresima in una serie di incontri online intitolati “Seguire la buona strada” (sul canale YouTube della Diocesi).

Avranno una particolare importanza le iniziative espositive e i convegni, pensati come un vero e proprio percorso attraverso la storia, la spiritualità e l’impegno culturale dell’Arcidiocesi dal 1726 ad oggi. Si inizia a marzo – dal 13 al 21 – con “Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi”. Prima di tutto, una mostra nella chiesa di San Cristoforo, che nasce dalla traduzione latina del Corano, stampata a Padova nel 1698, creata da Ludovico Marracci, sacerdote e orientalista originario di Torcigliano di Camaiore, e che descrive l’evoluzione e i cambiamenti nel dialogo tra cristiani e musulmani, fino al documento di Abu Dhabi del 2019 con particolare attenzione al contesto italiano.

Il 21 marzo, poi, a Palazzo Ducale, si terrà una giornata di studio e dialogo interreligioso, alla luce del Concilio Vaticano II e dell’impegno degli arcivescovi di Lucca, in particolare mons. Giuliano Agresti. Coranica è organizzata dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, insieme a un Comitato d’Onore e un Comitato Scientifico. È patrocinato da numerose entità, tra le quali due dicasteri vaticani, le associazioni musulmane italiane CII, COREIS e UCOII, due uffici della CEI, la Diocesi di Padova e il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica.

2026-02-20 07:11:00