
23 febbraio 2026 | 10:19
Il portavoce De Simone: “Nel 2021 e 2022 l’assessore ci ha detto che non c’erano soldi”
L’emergenza dei pozzi contaminati dal tetraidrotiofene ad Antraccoli riporta alla luce un problema che i residenti segnalano da almeno cinque anni: la mancata espansione della rete idrica su un vasto tratto della via Romana.
Dopo il decreto urgente del Comune che proibisce l’uso potabile dell’acqua da alcuni pozzi privati, a seguito delle direttive della Asl Toscana nord ovest e delle analisi di Arpat, il comitato dei cittadini che da tempo sollecita l’allaccio all’acquedotto si fa nuovamente sentire.
Interviene Davide De Simone, rappresentante del comitato Acquedotto via Romana, che ricostruisce la vicenda: “Ricordo che già nel 2021 e 2022 molti cittadini si erano riuniti in un gruppo per richiedere al comune locale l’allaccio all’acquedotto, attualmente non disponibile in gran parte della via Romana. Per essere più precisi, tutti i condomini sul lato nord della strada nei pressi di Varrone Pizza, così come tutto il tratto verso Capannori e verso il forno Baldocchi”.
“In quegli anni – esplica De Simone – l’assessore con cui avevo l’opportunità di parlare mi respinse rapidamente sottolineando che l’inadeguatezza di fondi non consentiva e non c’era alcuna possibilità di effettuare un’espansione dell’acquedotto. Mi preme far notare che circa 50 metri di tubo potrebbero permettere a oltre 50 famiglie di avere l’acqua potabile monitorata dell’acquedotto, dato che la tubatura attualmente finisce al centro della rotonda di Varrone Pizza”.
Si fa riferimento alla rete idrica che si interrompe vicino alla rotonda, lasciando priva di servizio un’area densamente popolata. Una situazione che per anni ha obbligato molte famiglie a utilizzare esclusivamente pozzi privati, che oggi sono sotto scrutinio dopo la scoperta della sostanza usata per il profumo del gas nell’acqua. Secondo il comitato, l’attuale emergenza dimostra quanto fosse necessario un intervento strutturale già in precedenza.
2026-02-23 10:19:00
