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Dibattito sul referendum alla Majorana, Carnini (Fratelli d’Italia): “La classe non è un palcoscenico elettorale

25 febbraio 2026 | 20:20

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Dibattito sul referendum alla Majorana, Carnini (Fratelli d’Italia): “L'aula non è una tribuna elettorale”

Il coordinatore del circolo di Lucca e consigliere comunale: “Ci sia un contraddittorio con la professoressa Malfatti, schierata per il no”

“In merito all’incontro organizzato all’Isiss Piana (Benedetti–Majorana) di Capannori sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, sentiamo il dovere di intervenire. La scuola deve essere luogo di confronto e crescita culturale. Su un tema oggetto di voto popolare, il pluralismo deve essere concreto e visibile”. A parlare è Diego Carnini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lucca e coordinatore del circolo di Gioventù Nazionale di Lucca.

“L’iniziativa vedrà la partecipazione della professoressa Elena Malfatti, componente del comitato Società Civile per il No – dice Carnini –  Proprio perché pubblicamente schierata, chiediamo che venga invitato anche un rappresentante del comitato per il sì, così da garantire un vero dibattito. Chiediamo inoltre al nostro deputato di Lucca, Riccardo Zucconi, di attivarsi nelle sedi competenti affinché venga verificato il pieno rispetto delle norme che garantiscono imparzialità e pluralismo nelle istituzioni scolastiche. Informare non significa orientare. La scuola deve essere libera, volta alla realizzazione di ogni studente, non alla trasmissione di un indirizzo politico”.

“Non mettiamo in discussione il ruolo dell’istituzione scolastica, tuttavia, non possiamo ignorare che in questi giorni, in diverse scuole italiane, stanno emergendo audio e messaggi di studenti che denunciano episodi di propaganda elettorale svolta in classe – dice ancora Carnini –  Crediamo fermamente che l’insegnamento sia una missione alta e delicata. Proprio per questo riteniamo che, se un docente non è in grado di lasciare fuori dall’aula le proprie idee politiche personali, non dovrebbe poter insegnare ai nostri studenti. L’aula non è una tribuna elettorale, ma uno spazio di libertà e crescita”.

“Vogliamo essere cittadini consapevoli, non spettatori di monologhi – conclude – Dateci un confronto vero e sapremo decidere con la nostra testa”.

2026-02-25 20:20:00