
Due individui indagati sono stati sottoposti a misure di prevenzione a seguito di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità, che ha scoperto un presunto commercio di medicinali anabolizzanti tra Capannori (Lucca) e Cassano allo Jonio (Cosenza). L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, è stata avviata per contrastare la commercializzazione illegale di sostanze anabolizzanti utilizzando tecniche investigative avanzate.
Le indagini e le operazioni dei Carabinieri
Secondo le informazioni pubblicate sul sito web dei Carabinieri, l’operazione è stata condotta la mattina del 26 febbraio 2026 nei comuni di Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS). I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, coadiuvati dal personale del NAS di Cosenza e dai Comandi Provinciali di Lucca e Cosenza, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali per due individui sotto indagine.
I destinatari di queste misure sono stati gravemente sospettati, in collaborazione tra loro, di commercio congiunto di sostanze anabolizzanti. In particolare, a V.C., nato nel 1990 e residente a Cassano allo Jonio, è stata applicata la disposizione degli arresti domiciliari, mentre a F.F., nato nel 1976 e residente a Capannori, è stato imposto l’obbligo di presentarsi alle forze dell’ordine.
Avvio e sviluppo dell’indagine
L’indagine, diretta dal NAS Carabinieri di Firenze e coordinata dalla Procura di Pistoia, è iniziata nel febbraio 2024 con il monitoraggio di F.F., sfruttando anche le informazioni derivanti da indagini precedenti. Successivamente, l’indagine è stata ampliata con intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, sorveglianze, analisi dei registi telefonici e dei documenti finanziari, così come la creazione dei cosiddetti “profili di rischio” dei trasporti.
Grazie a questi sforzi, è stato possibile ricostruire il presunto traffico gestito da F.F., identificare i clienti e, soprattutto, individuare la principale fonte di approvvigionamento: V.C., che avrebbe importato in Italia grandi quantità di medicinali anabolizzanti illegali dalla provincia di Cosenza, senza autorizzazione di vendita, successivamente rivenduti a varie persone in tutto il paese, tra cui F.F.
Sequestri e conferma delle indagini
Durante l’indagine, sono stati emessi tre ordini di sequestro per pacchi in transito: due spediti dalla Calabria da V.C. e destinati a F.F., mentre il terzo proveniva dalla Bulgaria e era destinato a V.C. All’interno di questi pacchi sono state trovate sostanze anabolizzanti, un elemento che ha contribuito a rafforzare le accuse contro i soggetti indagati.
Complessivamente, sono state segnalate alle autorità giudiziarie 33 persone, ritenute in varia misura responsabili dei reati di traffico di sostanze anabolizzanti e di ricettazione. Tra il 10 e il 15 febbraio 2026 sono state svolte 29 perquisizioni domiciliari in tutto il paese, che hanno fatto emergere ulteriori riscontri accusatori contro gli indagati.
Risultati delle perquisizioni
Durante le perquisizioni, presso l’abitazione di F.F. sono state rinvenute 27 scatole di farmaci anabolizzanti, mentre presso l’abitazione di V.C. sono state trovate oltre 380 scatole di farmaci anabolizzanti e una scatola contenente una sostanza identificata come nandrolone, inclusa nell’elenco delle sostanze stupefacenti secondo il DPR 309/90.
Complessivamente, le operazioni di perquisizione hanno portato alla scoperta di oltre 650 scatole di farmaci anabolizzanti e dieci scatole di nandrolone. Queste confische rappresentano un’evidente conferma delle supposizioni investigative formulate dagli inquirenti.
Misure cautelative e stato degli indagati
Alla fine dell’interrogatorio preliminare, condotto complessivamente su quattro indagati, e dopo aver valutato le rispettive situazioni, il GIP di Pistoia ha emesso le misure cautelative sopra menzionate, attuate la mattina del 26 febbraio 2026.




IPA
Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto successivamente a verifica e valutazione umana.
2026-02-26 23:21:00