Press ESC to close

La giornata internazionale della donna a Porcari si festeggia a teatro

Due serate di teatro a Porcari invitano il pubblico non solo a celebrare la Giornata internazionale della donna, ma anche a riflettere sul valore della libertà, della dignità e dei diritti delle donne, sia nel passato che nel presente. L’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara ospiterà domani (6 marzo) alle 21 Fram-menti di donne in movimento e venerdì 13 marzo, sempre alle 21, Parvaneh.

“Abbiamo selezionato due spettacoli differenti ma complementari – spiega l’assessora alla cultura Eleonora Lamandini – affinché l’8 marzo non sia solamente una celebrazione, ma un’occasione per riflettere. Da una parte la memoria di figure femminili importanti della nostra storia, dall’altra uno sguardo verso realtà in cui i diritti delle donne sono ancora negati. Il teatro può aiutare a comprendere, a emozionarsi e a costruire consapevolezza, specialmente tra i più giovani”.

Il primo appuntamento, Fram-menti di donne in movimento, con drammaturgia e regia di Alessandro Lutri, si svolge anche in collaborazione con il liceo artistico Passaglia e coinvolge attori e attrici delle compagnie della Fita Toscana. Lo spettacolo mette in scena cinque figure femminili importanti della storia di Lucca – Lucida Mansi, Zita dei Fiori, Gemma Galgani, Ilaria del Carretto ed Elisa Baciocchi – rappresentate attraverso un allestimento ambientato in un museo immaginario.

Le protagoniste attraversano il tempo e parlano al presente: la bellezza e la vanità, la compassione e la carità, la sofferenza e la ribellione, la fragilità della libertà e la capacità delle donne di affermare la propria intelligenza e autonomia anche in una società che continua a perpetuare stereotipi. Il viaggio teatrale inizia e finisce con le note della musica di Puccini.

Il secondo appuntamento, venerdì 13 marzo, è invece Parvaneh, spettacolo con drammaturgia e regia di Salvatore Pagano creato in collaborazione con un progetto di Amnesty International sui diritti umani. La storia è ambientata nel carcere di Evin, alle porte di Teheran, dove sei donne sono detenute perché rappresentano diverse libertà negate dal regime: la libertà di pensiero di una poetessa, quella di espressione di un’artista, la libertà di scegliere il proprio orientamento sessuale, il diritto alla cura e alla riabilitazione. Tra diffidenza, torture psicologiche e privazioni, le protagoniste arrivano a riconoscersi e a sostenersi a vicenda, fino a una metafora finale di speranza: donne come farfalle (parvaneh), pronte a tornare a volare verso il cielo libero. Uno spettacolo che assume un significato ancora più forte alla luce della situazione internazionale attuale e delle forti tensioni che in questi giorni stanno caratterizzando il Medio Oriente.

Biglietto a 8 euro intero e 6 euro ridotto per ragazzi fino a 14 anni, over 65 e tesserati Fita. È possibile prenotare il proprio posto contattando il numero 320.6320032, o scrivendo all’indirizzo fitalucca@gmail.com.

2026-03-05 15:32:00