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Comune di Capannori, la camelia viene inclusa nello stemma

“La camelia sarà inserita nel blasone comunale di Capannori”. A farlo sapere, durante l’inaugurazione della 37a edizione della Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, a Pieve e Sant’Andrea di Compito, è il sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, che ha sottolineato l’importanza del Camellietum Compitese come “uno dei quattro giardini d’eccellenza d’Italia riconosciuti dall’International Camellia Society, e uno dei pochi esistenti nel mondo”.

La manifestazione, organizzata dal Centro Culturale Compitese in collaborazione con il Comune di Capannori, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con la partecipazione di numerose istituzioni e associazioni, continuerà il 8 marzo e nei tre fine settimana successivi (14-15, 21-22, 28-29 marzo 2026).

“Questo è un progetto comunitario guidato dal Centro Culturale Compitese e dai tanti volontari che si prendono cura dell’arboreto delle camelie” ha dichiarato Giordano Del Chiaro sul palco dell’Auditorium Augusto Orsi. “L’arboreto delle camelie è un museo all’aperto, un’oasi di biodiversità. È nato grazie alla forza e alla passione di un’intera comunità”. Successivamente, ci furono testimonianze e narrazioni legate al coinvolgimento dei cittadini che, in pochi anni, grazie alla concessione di terreni, hanno contribuito all’ampliamento dell’arboreto.

“La cooperativa celebra quest’anno il suo cinquantenario di attività”, ha ricordato Francesco Passaglia, presidente del Centro Culturale Compitese. “Un percorso caratterizzato da un denominatore comune: qui siamo tutti operatori, appassionati, innamorati. Amiamo il borgo, ma anche le relazioni. C’è una grande voglia di fare. Ringrazio quindi chi ha lavorato in questi cinquant’anni di vita, chi si impegna oggi e chi si impegnerà in futuro. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ci supporta da sempre, ai numerosi volontari e alle associazioni che rendono possibile tutto questo”.

All’inaugurazione erano presenti rappresentanti dell’Associazione Down Lucca, del VAB (Vigilanza Antincendi Boschivi di Lucca), della Misericordia di Massa Macinaia, del Fratres di Pieve di Compito, del Radio Club Valpac e del Gruppo Storico Casteldurante di San Ginese di Compito. Per il Comune di Capannori, oltre a alcuni consiglieri e agli assessori Claudia Berti e Ilaria Carmassi, erano presenti anche rappresentanti della Commissione Pari Opportunità.

“Negli ultimi anni abbiamo promosso e supportato soprattutto progetti culturali finalizzati al rinnovamento dei borghi e al rispetto della natura”, ha affermato Sauro Luchi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. “La natura che va valorizzata e rispettata – ha aggiunto Luchi – anche con investimenti economici e urbanistici. Penso ad esempio al Pianeta Terra Festival, che sta iniziando a mostrare i suoi risultati. Valori che si ritrovano pienamente qui, nel Compitese”.

Il legame tra cultura, comunità e natura è stato enfatizzato anche dalla Generale di Brigata, Cinzia Gagliardi. “Noi, carabinieri forestali, siamo impegnati quotidianamente per contrastare i reati ambientali. Qui – ha detto Gagliardi – ci sentiamo come a casa. Siamo nel nostro ambiente. È inoltre bello vedere tanti giovani attivi, poiché attraverso loro possiamo promuovere la consapevolezza ambientale. Avete usato termini significativi come identità, cultura e storia. Avete trasformato la camelia in un simbolo del territorio”. Seguì un ringraziamento al comandante del gruppo forestale di Lucca, colonnello Raffaella Pettinà, ai militari del nucleo carabinieri forestali di Capannori e alla comandante della Polizia municipale di Capannori, Debora Arrighi.

La camelia è il simbolo che permette alla comunità di Capannori di lavorare insieme, anche per promuovere il territorio” ha ricordato Michela Fovanna, responsabile marketing di Villa Reale di Marlia, che offre uno sconto a coloro che dal lunedì al venerdì presentano il biglietto del Camellietum Compitese. “È questo l’elemento più interessante quando partecipiamo alle fiere internazionali del turismo”. Alla presenza di Vittoria Colonna di Stigliano (presidente dell’associazioneVille e Palazzi della Lucchesia) e prima della benedizione del parroco del paese, don Nando Ottaviani, è intervenuto anche Guido Cattolica in rappresentanza della Società Italiana delle Camelie e della International Camellia Society.

In Italia esistono diciotto mostre dedicate alle camelie, ma quella della Lucchesia è la più grande e la più rilevante. Con il camelieto, ha aggiunto Cattolica, primo coltivatore italiano di tè, “abbiamo realizzato il sogno che ho condiviso con mia madre. Quando parlammo di questo progetto ad Augusto Orsi, allora presidente, l’idea fu immediatamente accolta con entusiasmo. Oggi abbiamo un gioiello tra le mani. Ed è bello il dialogo con Villa Reale, con l’altro eccellente arboreto delle camelie della Lucchesia, il Bosco delle camelie di Piegaio, e con le molte altre realtà presenti sul territorio”.

La mostra continuerà il 8, il 14-15, 21-22 e 28-29 marzo 2026. Il costo del biglietto è di 10 euro e include l’accesso alla navetta (un mezzo sarà riservato al trasporto dei visitatori con i loro cani). Il centro del paese sarà chiuso al traffico, ma sarà possibile parcheggiare presso il Frantoio Sociale del Compitese (via di Tiglio 609A, Pieve di Compito), dove si trova anche la biglietteria. Nei giorni infrasettimanali il costo del biglietto sarà di 6 euro e non ci saranno limitazioni per le auto. Per ulteriori informazioni e per il programma, visitare il sito camelielucchesia.it.

2026-03-07 17:14:00