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Opera di Giustina Guidotti Borghese (Cristo Crocifisso che trionfa sulla morte) acquisita dalla Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

07Mar 26

L’opera di Giustina Guidotti Borghese (Cristo Crocifisso che trionfa sulla morte) è stata acquisita dalla Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Lucca, 7 marzo 2026 La collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha recentemente dato il benvenuto a una nuova opera molto particolare. Un’acquisizione significativa sotto vari aspetti, come bene spiega il presidente della Fondazione Massimo Marsili nelle seguenti righe.

“Dopo Il Ritratto della poetessa Teresa Bandettini di Angelica Kaufmann, ha scritto Marsili, una seconda opera di una pittrice arricchisce la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si tratta del Cristo crocifisso che trionfa sulla Morte, il Male e il Peccato di Giustiniana Guidotti Borghese, figlia di Paolo Guidotti, il Cavalier Borghese. Giovanni Baglione, nelle sue Le vite del 1642, la descrive come una donna indipendente ed educata fin dalla giovane età dal padre all’arte della pittura e agli studi umanistici, a cui era profondamente legata. Il quadro fu commissionato dal cardinale Giovanni Francesco Guido di Bagno e si ispira alla composizione dallo stesso titolo dipinta nel 1621 dal padre per volontà di Maffeo Barberini, futuro Papa Urbano VIII, oggi conservata al Minneapolis Institute of Arts. Sappiamo poco di Giustiniana Guidotti.

Un’opera sua, l’Allegoria della Poesia e della Musica, è conservata in una collezione milanese. Il suo nome Giustiniana è probabilmente un omaggio al Cardinale Benedetto Giustiniani e al fratello Vincenzo, mecenati e collezionisti, nonché estimatori di Caravaggio, di cui possedevano ben quindici opere documentate. La sua biografia artistica è tutta da scoprire e da interpretare. Alcuni studiosi la considerano un esponente della transizione dal caravaggismo al classicismo barocco, particolarmente attiva nella composizione di opere d’arte devozionali anche ispirate da influenze fiamminghe. Spero che l’acquisto dell’opera e queste brevi note possano sollecitare un maggiore interesse verso questa pittrice, che, come altre sue contemporanee e non solo, ha lottato e continua a lottare per trovare il giusto riconoscimento nella storia dell’arte. La sua biografia non segnala episodi di violenza o abuso fisico e morale, ma come altre artiste il mancato riconoscimento del suo lavoro ha nel tempo prodotto un disinteresse manifestatosi nei pochi e talvolta indiretti studi dedicati a lei e nella conoscenza approssimativa del luogo dei suoi lavori. La decisione di questa acquisizione ha uno scopo doppio: valorizzare il ruolo di una artista donna e accrescere la collezione, destinata alla mostra permanente nel futuro Centro delle Arti, completandola con opere di autrici e autori non presenti.La scelta di questa acquisizione ha una doppia finalità: valorizzare il ruolo di una donna artista e incrementare la collezione, destinata all’esposizione permanente nel futuro Centro delle Arti, completandola con opere di autrici e autori ad oggi non presenti.”

Carlo Franza

2026-03-07 21:21:00