Press ESC to close

CCIAA, ancora in calo imprese under 35 nelle province di Lucca, Massa Carrara, Pisa

La fotografia aggiornata al 2025
ha confermato una tendenza strutturale che si riscontra nelle
province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, ovvero la diminuzione del numero
complessivo di imprese guidate da ‘under 35’. Tuttavia, il calo non è
correlato ad una minore propensione dei giovani ad avviare nuove attività, ma piuttosto
al progressivo invecchiamento dei titolari
che, una volta superati i 35 anni, pur continuando l’attività
imprenditoriale, escono dalla categoria delle imprese
‘giovanili’. Questo è, in sintesi, quanto viene evidenziato dall’analisi
condotta dall’Istituto di studi e ricerche (Isr) e
dall’Ufficio studi della Camera di commercio della Toscana
Nord-Ovest riguardo alla dinamica dell’imprenditoria giovanile
nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa nel 2025.

   
Nelle tre province, è emerso dall’analisi, le
nuove iscrizioni sono state maggiore rispetto alle
cessazioni, ma non abbastanza per compensare queste ultime.

   
L’incremento dell’età media di avvio d’impresa, unito
alla riduzione della popolazione giovanile, ha quindi portato
ad una diminuzione dell’incidenza e del tasso di imprenditorialità
giovanile, nonostante la presenza di bilanci annuali ancora positivi tra
aperture e chiusure. Nonostante una fase di ridimensionamento
numerico, l’imprenditoria giovanile mantiene un
ruolo strategico all’interno del sistema economico locale. Si
conferma come un fattore chiave sia per il ricambio
generazionale sia in termini di capacità innovativa, con un
contributo significativo alla creazione e al consolidamento di
iniziative nei servizi e nei settori emergenti.

   
Alla fine del 2025, le imprese giovanili di Lucca erano 2.695,
in diminuzione del 4,9% rispetto all’anno precedente. Durante l’anno si
sono registrate 516 nuove attività e 249 cessazioni, con un
bilancio positivo di 267 imprese.

   
Nella provincia apuana, le imprese under 35 sono scese a 1.296
unità, corrispondenti ad una diminuzione dell’1,7%. Anche in questo caso il
bilancio è rimasto positivo, con 260 aperture verso 116
chiusure, ma non sufficiente a bilanciare le uscite dalla
categoria a causa dell’invecchiamento dei titolari.

   
Nel territorio pisano, le imprese giovanili sono arrivate a
2.920 unità, in calo dell’1,7%. Le nuove iscrizioni, pari a 591,
hanno superato di gran lunga le cessazioni, che si sono fermate a 235,
generando un saldo positivo di 356 unità. Anche in questo scenario
il ricambio non ha compensato le uscite dalla categoria per
limiti di età. L’incidenza sul totale provinciale è
stata del 7,1%.

    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2026-03-10 13:39:00