
Dopo il successo della serata dedicata ai misteri di Turandot, che lo scorso 4 marzo ha visto protagonista il Maestro Nicola Luisotti, il percorso di “Verso Turandot” continua a esplorare uno degli altri grandi interrogativi legati al capolavoro di Puccini. Il testimone passa alla musicologa Deborah Burton (Università di Boston), che terrà una conferenza intitolata “I finali di Turandot: l’ultimo enigma” giovedì alle 19 nel foyer del Teatro del Giglio Giacomo Puccini (ingresso libero e gratuito). La conferenza riprende idealmente il filo della precedente conversazione sui misteri dell’opera, focalizzandosi su quello che è forse il più affascinante tra essi: la complessa storia del finale lasciato incompiuto dal compositore e le diverse soluzioni ideate per completare Turandot.
La Turandot di Puccini è un’opera che ruota attorno alla soluzione di enigmi, ma l’enigma più intrigante è: “Come dovrebbe finire?”. Otto autori (Alfano, Maguire, Berio, Hao, Coppola, Burton, Tin e Wang) hanno osato completare questo capolavoro lirico, ciascuno in un modo unico, dando vita a otto diverse interpretazioni della protagonista e ponendo un ulteriore interrogativo: “Chi è Turandot?”.
In vista del centenario della prima postuma dell’opera, Deborah Burton (nella foto) descrive questi autori e i loro finali, oltre a alcuni progetti in corso che utilizzano l’intelligenza artificiale. Deborah Burton è Professoressa Associata alla Boston University, e ha insegnato all’Università di Roma-Tor Vergata, all’Università di Harvard e all’University of Massachusetts-Amherst. Recentemente, ha realizzato un nuovo finale per la Turandot, per la prima volta basato su disegni inediti autografi del compositore. Nel 2026, organizzerà due convegni sulla Turandot, a New York e a Boston, e presenterà il suo secondo libro, The Finales of “Turandot”.
2026-03-10 05:55:00