
Cani maltrattati. La denuncia della LAV di Lucca
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di Redazione
BARGA – Un processo penale coinvolve un uomo per maltrattamenti a animali e la LAV (Lega anti vivisezione) di Lucca si impegna a seguire l’intera vicenda in tribunale.
La denuncia è stata inoltrata dalla sezione LAV di Lucca e riguardava 27 cani, costretti a vivere nella sporcizia e nei propri escrementi, alcuni con gravi problemi di salute o morti a causa di ciò, come nel caso di 10 cuccioli. Per i 27 cani, a maggio è stato disposto un sequestro preventivo per toglierli dalla situazione difficile e avviato un processo penale contro il proprietario.
I fatti risalgono a prima di maggio, e i cani coinvolti in questa situazione erano ben oltre 40, tutti residenti in una casa a Castelvecchio Pascoli, nel comune di Barga, all’interno della tenuta del Ciocco, completamente estranea al caso.
Quando il problema è stato scoperto, i cani erano 45. La prima cittadina di Barga, Caterina Campani, si è subito occupata della situazione per conto del Comune, insieme all’azienda sanitaria locale e alle autorità competenti.
“È stata una brutta, complessa, e lunga vicenda – ha commentato la prima cittadina di Barga. Non è stato facile trovare un rifugio per i cani. Questo è stato possibile solo grazie a un intenso lavoro svolto in collaborazione con i Carabinieri Forestali, l’ASL Toscana Nord Ovest, alcuni veterinari della zona, ANCI, il sostegno della proprietà del Ciocco, ma anche di associazioni e canili di altri comuni che ci hanno aiutato.”
Nel maggio 2025, in piena emergenza, la segnalazione è arrivata allo Sportello LAV contro il maltrattamento degli animali a Lucca. Così le volontarie locali si sono recate sul posto, in presenza dei rappresentanti del Comune e dei Carabinieri Forestali, per verificare la situazione.
“Abbiamo trovato un luogo fatiscente, dove 27 cani erano costretti a vivere in condizioni di sporcizia, fango, tra acque putride e i loro stessi escrementi. Alcuni dei cani erano stati rinchiusi in casa, mentre altri vivevano in recinti esterni, addirittura due cani erano deceduti a causa delle ferite provocate dai loro simili. Alcuni cani mostravano comportamenti aggressivi dovuti alla fame e allo stress a cui erano sottoposti da troppo tempo” ha dichiarato lo Sportello LAV di Lucca.
Dopo che alcuni erano già stati consegnati a vari canili, per i 27 rimasti è stato attuato il sequestro preventivo all’interno dell’abitazione dell’uomo, autorizzato dal Pubblico Ministero della Procura di Lucca, avviando così un processo penale per maltrattamento animali, che è ancora in corso.
Dopo le operazioni, i cani sono stati trasportati in canili fidati dove hanno ricevuto le cure di cui avevano bisogno.
Come spiega la LAV Lucca: “Una femmina presentava una profonda ferita alla gamba e per questo motivo è stata immediatamente portata in un ambulatorio veterinario dove, purtroppo, è stato necessario amputarle una zampa. La sua triste storia ha avuto un lieto fine: dopo un periodo di riabilitazione, Ruffina è stata adottata da una famiglia che ora si prende cura di lei e le dona tutte l’attenzioni che merita. Anche gli altri cani hanno dovuto affrontare diverse difficoltà: la priorità è stata data prima ai più fragili e in particolare ad alcune femmine per le quali si sospettava fossero incinte.”
Dal 17 dicembre non ci sono più animali nel territorio barghigiano; ora sono ricoverati in rifugi, canili e alcune abitazioni private.
Ora il Tribunale si occuperà del caso per giudicare le responsabilità dell’uomo, ma l’evento continua a suscitare sgomento anche nella comunità di Barga. Non più tardi di una settimana fa, se ne è discusso anche nell’ultima seduta del consiglio comunale.
La LAV Lucca aggiunge che si sta prendendo cura del benessere, fisico e psicologico, dei cani e supporterà con tutti i mezzi necessari il processo penale ancora in corso per ottenere giustizia per i cuccioli che non ce l’hanno fatta ma anche per i sopravvissuti.
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2026-03-17 11:28:00