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Forzano il portone con un grosso cacciavite ma trovano un carabiniere: l’arresto rocambolesco a Lucca

LUCCA – La rapida reazione di un militare dell’Arma ha sventato i piani di una banda specializzata in furti in appartamento. Nella mattinata di ieri, nel quartiere lucchese di San Concordio, tre cittadini di nazionalità georgiana finiscono in manette con le severe accuse di tentato furto in abitazione aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Le persone, di 24, 27 e 43 anni, tutte senza fissa dimora e con solo il 27enne con un precedente specifico, ora si trovano dietro le sbarre.

Tutto ha avuto inizio alle ore 10:30. Un sottufficiale dei Carabinieri, residente proprio nel palazzo target, usciva di casa per andare al lavoro. Attratto da strani rumori provenienti dalle scale del condominio, il militare si è scontrato con due estranei (successivamente identificati come il 43enne e il 27enne). Quando ha chiesto loro di spiegare la loro presenza in quel luogo, i due non hanno potuto fornire alcuna spiegazione logica.

A quel punto, il sottufficiale si è identificato tentando di bloccarli. In risposta, i malfattori lo hanno spinto violentemente per farsi strada e fuggire, lasciando un grande cacciavite sul pavimento, attrezzo precedentemente utilizzato per forzare la porta d’ingresso dell’edificio.

Il carabiniere non ha perso la calma e ha immediatamente allertato la Centrale Operativa del Cortile degli Svizzeri, fornendo un identikit dettagliato dei fuggitivi per avviare la ricerca. Durante un rapido controllo del parcheggio antistante lo stabile, l’attenzione del militare è stata catturata da un’auto parcheggiata con il motore acceso. All’interno c’era il terzo complice, il giovane di 24 anni, accovacciato nel disperato tentativo di nascondersi. Di fronte al rifiuto del ragazzo di uscire, il carabiniere è stato costretto a estrarlo con la forza, tenendolo sotto controllo fino all’arrivo tempestivo di una pattuglia della sezione radiomobile.

Nel frattempo, la caccia all’uomo per le strade del quartiere ha dato risultati. Un equipaggio della Stazione di San Concordio ha fermato i due fuggitivi in via per Corte Pulia. Anche in questa situazione, i due hanno opposto una dura resistenza, spingendo uno dei militari intervenuti prima di essere definitivamente immobilizzati.

La successiva perquisizione, estesa anche all’auto dei tre, ha permesso di recuperare il kit della banda: una torcia, tre paia di guanti e tre cappellini con visiera, accessori solitamente utilizzati per mascherare il volto ed eludere le telecamere di sorveglianza.

Dopo la conclusione delle procedure formali, i tre uomini sono stati trasferiti alla Casa Circondariale di Lucca, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalla legge, gli indagati sono considerati innocenti fino alla possibile emissione di una sentenza di condanna definitiva.

2026-03-17 15:36:00