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Salanetti, Consiglio di Stato respinge sospensiva di Porcari

I giudici: nessun “periculum” perché i lavori non sono iniziati. Spese compensate. L’iter prosegue verso la decisione di merito.

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensione presentata dal Comune di Porcari in merito alla controversia sull’impianto di Salanetti. La decisione riguarda la fase cautelare e pertanto permette all’iter di proseguire in attesa della sentenza sul merito.

Nel provvedimento, i giudici hanno riscontrato l’assenza del cosiddetto “periculum”, cioè di un danno imminente e irreparabile che giustifichi un’azione cautelare urgente. In particolare, viene sottolineato che i lavori sulla realizzazione dell’impianto non sono ancora cominciati, un elemento che ha portato i giudici a ritenere non necessario un intervento cautelare immediato.

Il Consiglio di Stato ha inoltre disposto la compensazione delle spese legali tra le parti: ciò significa che ciascuna parte coinvolta sosterrà le proprie spese legali, senza obbligo di rimborso reciproco.

Secondo l’amministrazione di Porcari, però, la partita è ancora aperta: “Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato,” dichiarano il sindaco Leonardo Fornaciari e la vice sindaca Roberta Menchetti, “ma è importante sottolineare che i lavori non sono iniziati e che, di fatto, tutto è fermo. Questo è un aspetto che anche il giudice ha riconosciuto.”

“Abbiamo già segnalato in un documento scritto, continuano, le questioni relative alla sostenibilità economica dell’impianto nella recente lettera inviata alla Direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana che, lo scorso agosto, ha autorizzato il progetto. Le prescrizioni introdotte, tuttavia, grazie al duro lavoro del Comune durante la conferenza dei servizi, rendono la realizzazione dell’impianto estremamente complessa, al punto da avere un impatto significativo sul progetto e sulla sua sostenibilità in generale.”

Il procedimento entrerà ora nella fase del merito, in cui il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi definitivamente sulla legalità dei provvedimenti contestati. Nel frattempo, i problemi sollevati dal Comune, a partire dalla fattibilità concreta e dall’equilibrio economico dell’intervento, rimangono aperti sul fronte amministrativo e tecnico.

2026-04-10 13:03:00