
LUCCA La riqualificazione dell’ex manicomio di Maggiano arriva nel Consiglio Comunale grazie alla mozione di Bianucci: “Impegno comune per includere tutti gli interessati”. Dopo la serie televisiva della Rai dedicata a Tobino e alle sue “Donne Libere”, il tema della riqualificazione dell’ex manicomio di Maggiano, ormai in stato di abbandono da decenni, ha riacquistato grande rilevanza. In seguito all’appello lanciato da Isabella Tobino, si è originato un acceso dibattito pubblico, che adesso approda nel Consiglio Comunale: è infatti Daniele Bianucci a presentare una mozione consiliare che “mi auguro – spiega il consigliere – possa diventare immediatamente un impegno condiviso nell’aula di Palazzo Santini, per avviare un tavolo di lavoro comune capace di coinvolgere anche Regione, Ministero, università, strutture sanitarie e associazioni. Solo così, infatti, possiamo realmente pensare di realizzare un progetto di rigenerazione urbana di così grande importanza”. “Il desiderio di procedere alla riqualificazione del complesso dell’ex manicomio di Maggiano è da tempo sentito come una priorità da molti cittadini e crediamo sia importante sfruttare l’attenzione mediatica che l’opera di Tobino ha attirato in queste settimane per riaccendere il dibattito pubblico sul tema – spiega Bianucci –. Crediamo quindi che questa sia un’opportunità da non sprecare. Per questo motivo, abbiamo presentato una mozione consiliare che speriamo possa diventare immediatamente condivisa, così che il Comune di Lucca possa avviare un tavolo istituzionale che coinvolga tutti gli interessati su questa questione: oltre al Comune stesso, naturalmente la Regione, ma anche il Ministero della cultura, le università, le strutture culturali e sanitarie, le associazioni e le entità locali”. “Solo attraverso un impegno condiviso, crediamo si possa intraprendere un percorso realistico, credibile e condiviso: capace anche di attrarre le risorse necessarie per un piano di rigenerazione urbana di così grande portata. Per quanto riguarda l’uso dello spazio, identifichiamo alcune priorità: istituire un centro per la memoria e la salute mentale, anche attraverso spazi museali e archivistici dedicati alla storia dell’istituto manicomiale e alla figura di Mario Tobino; pensare a un centro culturale e di produzione artistica, con spazi per eventi, residenze e attività creative; ideare uno spazio di innovazione sociale e inclusione, aperto a progetti nel campo del welfare, della salute, della formazione e del terzo settore”.
2026-04-13 05:20:00