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Da Capetown al trasferimento nel piccolo borgo in Toscana: «Paesaggi straordinari e un calore umano senza eguali»

BAGNI DI LUCCA. L’afflusso a Bagni di Lucca e nelle sue frazioni di stranieri che decidono di cambiare vita, acquistare case e stabilirsi stabilmente in Mediavalle non si arresta, dove trovano ancora ambienti e ritmi a misura d’uomo. A Lugliano, una coppia è addirittura arrivata dal Sudafrica, lasciando una splendida, ma frenetica città come Città del Capo per vivere in mezzo al verde, nella storia e nella tranquillità di un piccolo villaggio. “Abbiamo trovato la nostra casa qui,” dicono Ylandrè e Andrè, che sono ora parte integrante della comunità. Sono anche membri del circolo Lugliano Acli: “Ci troviamo bene qui, ci dispiace quando dobbiamo tornare a Città del Capo per alcuni impegni”.

Il cambiamento

Preferiscono i vantaggi di una buona qualità di vita offerti dal piccolo borgo all’attrazione di una delle metropoli più famose del Sudafrica. Una scelta coraggiosa che per l’ Ylandrè James, 59 anni e l’ Andrè Le Grange, 57 anni, rappresenta la realizzazione di un sogno perseguito per anni. Da otto mesi vivono stabilmente nel villaggio, dove hanno acquistato una casa. In poco tempo, si sono integrati pienamente nella vita della comunità. Sono membri del circolo Lugliano Acli, partecipano alle iniziative del borgo e hanno stretto amicizie con i residenti. “Amiamo questo posto,” dicono, “ci offre una vista straordinaria, è tranquillo, vicino a Lucca e offre una qualità della vita che raramente abbiamo trovato altrove. Quando dobbiamo tornare a Città del Capo anche solo per pochi giorni, ci dispiace, non il contrario.”

Vita lenta

Sono stati conquistati dal ritmo lento della vita, dalla convivialità, dal senso di appartenenza e dalla possibilità di dedicarsi alle loro grandi passioni, tra tutte la bicicletta. Infatti, sono entrambi appassionati di ciclismo e ogni giorno percorrono le strade della Media Valle del Serchio in tandem, tra boschi e panorami. Per lavorare, hanno bisogno solo di un computer e di una connessione internet. La loro è una storia di coincidenze e sembra essere predestinata. Andrè, consulente nel settore degli investimenti finanziari, può lavorare da casa, mentre Ylandrè si occupa della casa. Prima di trasferirsi in Italia, hanno vissuto una vita intensa e ricca di cambiamenti. Andrè racconta di aver vissuto in 32 case diverse. “Era quasi una tradizione in famiglia,” spiega, “ogni volta ristrutturavamo la casa e mia madre, che era una perfezionista, la trasformava completamente”. Il periodo più lungo che hanno vissuto nella stessa casa è stato di dodici anni.

La loro storia

Si sono conosciuti alla fine degli anni ’90, dopo la fine dei loro matrimoni. Per uno strano scherzo del destino, si erano ritrovati, senza saperlo, sebbene si conoscessero già, nel medesimo tribunale il giorno dei loro divorzi rispettivi. Come se la loro storia fosse già scritta. Ylandrè, nata a Sasolburg, ha lavorato come infermiera per due anni, poi per dieci anni come segretaria in uno studio legale e in seguito ha collaborato con Andrè nelle sue attività professionali. Ha anche un talento artistico, si è dedicata al restauro di mobili e oggetti d’arredo. Il loro legame con l’Italia inizia nel 2007, durante un lungo viaggio in Europa insieme ai loro familiari. Da allora, l’Italia è diventata una destinazione fissa per le loro vacanze. Ma c’è un episodio che descrive meglio di ogni altro il loro speciale legame con Lucca.

Gli episodi chiave

Nel 2014, senza aver mai visitato la città, Ylandrè ha scritto una lettera al suo compagno e ai suoi figli in cui esprimeva un desiderio molto particolare: dopo la sua morte, avrebbe voluto essere cremata e le sue ceneri sparpagliate dalla Torre Guinigi. Questo desiderio era nato semplicemente guardando foto e leggendo storie sulla città di Lucca. Quando, nel 2017 durante una crociera con scalo a Livorno, la coppia ha finalmente visitato Lucca, “Ylandrè è salita in cima alla Torre Guinigi velocissima, nonostante avesse paura delle altezze – ricorda Andrè – un’esperienza molto commovente”. L’occasione decisiva arriva nel 2019, quando il partner di lavoro di Andrè, a causa della difficile situazione economica e sociale del Sudafrica, propone di espandere l’attività in Europa. Le opzioni erano tre: Valencia, Porto e Lucca. Hanno preso la decisione in appena due settimane.

Il trasferimento

Dopo essersi trasferiti inizialmente nel centro storico di Lucca, dopo le difficoltà burocratiche per ottenere tutti i permessi hanno vissuto per un periodo nel centro storico, poi a Cerasomma, dove hanno trascorso quattro anni tra orti, galline, gatti e le immancabili biciclette. Ma il loro obiettivo era comprare una casa in un piccolo villaggio. Dopo aver visitato molti villaggi della Media Valle del Serchio, la scelta è caduta su Lugliano, ad una altitudine di circa 400 metri, un villaggio di 180 abitanti che li ha conquistati per la sua autenticità e qualità della vita. La loro integrazione è stata immediata. “Il giorno in cui abbiamo partecipato alla festa di Natale del villaggio – raccontano – abbiamo sentito un calore e uno spirito di condivisione che non avevamo mai provato prima. È stato in quel momento che abbiamo capito che volevamo rimanere qui”. Tedeschi, francesi, norvegesi, olandesi, australiani e cittadini di molti altri Paesi trovano in queste comunità un luogo in cui riscoprire serenità, storia, cultura, natura e un’autentica dimensione di vita. La loro presenza aiuta a mantenere vivi villaggi che continuano ad attrarre nuovi residenti da tutto il mondo. “Sembra che vivano qui da sempre,” commenta Dalida Antonini, insegnante in pensione e membro attivo del circolo di Lugliano, “Il contributo che danno alla comunità è molto grande. Siamo molto lieti della loro scelta”.

2026-07-31 14:13:00

Robert Smith

Corrispondente da Lucca

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