
Questi dispositivi generano impulsi elettrici ritmici senza il bisogno di collegamenti con fili. L’innovativa procedura eseguita al San Luca
LUCCA — Un significativo progresso nella cardiologia è stato fatto in Toscana. Ieri, all’Ospedale San Luca di Lucca, un pacemaker bicamerale senza fili è stato efficacemente impiantato, una svolta tecnologica nel campo dell’aritmologia possibili solo in pochi ospedali italiani.
L’operazione, riferisce l’Asl nord ovest, è stata realizzata nel laboratorio di Cardio-stimolazione dell’ospedale di Lucca.
“Questi dispositivi producono impulsi elettrici ritmici senza il bisogno di collegamenti con fili. “Sono impiantati direttamente attraverso la vena femorale nelle cavità cardiache – spiega il direttore del San Luca, Francesco Bovenzi- quindi non c’è bisogno di fare un’incisione cutanea. Il sistema avanzato di stimolazione scelto è costituito da due diverse microcapsule che possono comunicare una volta inserite nelle cavità cardiache, posizionate ripetutamente a destra, una in atrio (più piccola) e una in ventricolo (un po’ più grande), fornendo così una stimolazione efficace e rispettosa della fisiologia del cuore. La Cardiologia di Lucca negli ultimi venti anni è stata sempre aperta al progresso tecnologico e l’impianto del primo pacemaker bicamerale senza fili ne è una conferma di cui non posso che esserne fiero perché è il risultato di un grande lavoro di squadra”.
“La Cardiologia del San Luca – recita un comunicato dell’Asl nord ovest- si attesta come un riferimento regionale nell’ambito dell’impianto di vari tipi di dispositivi cardiaci, come dimostrano i suoi oltre 300 impianti all’anno”.
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