
La candidatura di Alessandro Tambellini, 70 anni, si avvale della sua esperienza di ex amministratore. Già sindaco di Lucca dal 2012 al 2022, Tambellini è sposato e ha tre figli. È entrato in politica nel 1994, quando l’allora sindaco Lazzarini lo ha nominato presidente dell’azienda dei rifiuti e successivamente ha rivestito il ruolo di consigliere comunale di opposizione. In pensione da insegnante di lettere ed orgoglioso agricoltore fin da giovane, è stato scelto dal Partito democratico per un seggio al Consiglio Regionale della Toscana. Tambellini si presenta alle elezioni con Camilla Corti, consigliera comunale di Villa Basilica.
Alla domanda su come vede la sua candidatura, risponde: “Voglio solo dire che l’idea non è partita da me, mi è stata proposta varie volte e dopo un iniziale rifiuto, ho accettato. Mi guida il ricordo di mio padre che sottolineava di essere un uomo libero. Ecco, io sono un uomo libero e la mia esperienza di sindaco e amministratore, considerata importante da altri, la metto a disposizione dei bisogni del territorio”.
Qual è il suo parere sul cambiamento di Lucca? “Mi preoccupa vedere una città che sta perdendo la propria identità, la propria anima, che noi abbiamo cercato di preservare con politiche come il blocco di certe licenze e un turismo equilibrato; qui il modello delle grandi città non funziona e l’aumento degli affitti, mi dicono, temo che si farà sentire sulla manifestazione Lucca Comics & Games”.
Parlando delle priorità osserva: “Dobbiamo pensare a un piano per la casa. Come può una giovane coppia costruire una famiglia con questi prezzi? Non ha senso parlare di inverno demografico se non attuiamo politiche mirate. Analogamente, dobbiamo intervenire sul tessuto economico commerciale, che sta scomparendo, non solo a causa del turismo: dobbiamo prendere misure per preservare ciò che rimane perché un’edicola che vediamo ancora oggi in attività non è solo un’edicola, ma rappresenta il carattere della città”.
La salute è un tema a cuore: quali sono le proposte? “È evidente che il governo nazionale sta spingendo verso una progressiva privatizzazione; noi dobbiamo fare tutto il possibile per salvare il sistema sanitario, ad esempio, facendo in modo che la nostra regione, insieme ad altre, proponga misure che mettano al centro il principio di universalità. Dobbiamo integrarci maggiormente con il sociale e prevedere, oltre all’ospedale, il dopo e come prenderci cura delle persone fragili, degli anziani, così come ridurre le liste di attesa”.
Sull’agricoltura e il territorio dice: “È fondamentale una politica che miri a sostenere il settore perché oltre ai dazi che deprimono il settore, c’è l’aumento dei costi: macchinari, carburante, fertilizzanti alle stelle, rispetto ai prezzi delle cose che produciamo, così non possiamo andare avanti. L’agricoltura significa anche aree interne, fragilità del territorio e per questo è importante preservare i villaggi dallo spopolamento, mantenendo i servizi e creando lavoro”.
Cosa può garantire agli elettori? “Guardate, io posso promettere ai cittadini la mia serietà di uomo, di chi non ha mai approfittato del ruolo che ha avuto; se devo fare un esame del sangue non salto la fila, la faccio come tutti: per me questi sono valori irrinunciabili, in consiglio regionale il mio impegno sarà sui temi territoriali, ma anche sull’etica della politica perché ne abbiamo davvero bisogno”.
2025-10-05 06:26:00