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Attacco Usa al Venezuela, Del Debbio (Pd) a Scannerini: “Non si può ignorare il diritto internazionale”

6 gennaio 2026 | 14:28

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Attacco Usa al Venezuela, Del Debbio (Pd) a Scannerini: “Non si può prescindere dal diritto internazionale”

Il consigliere Dem: “Gli organismi creati dopo la seconda guerra mondiale devono essere rilanciati e rafforzati, non annientati”

Intervento a Lucca sull’attacco Usa al Venezuela, alle parole di Scannerini di Forza Italia risponde Michele Del Debbio, consigliere PD di Capannori. 

“È dispiaciuto leggere i commenti condannatorie del consigliere Scannerini sul presidio svoltosi a Lucca nel pomeriggio del 5 gennaio – dice – Niente di illegittimo, sia ben chiaro. Ognuno ha fortunatamente in Italia la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, cosa che in Venezuela non era consentito fare. Anche niente di sorprendente visto che il segretario nazionale di Forza Italia, (partito cui appartiene Scannerini), ed anch’esso ministro degli esteri e vicepresidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Antonio Tajani ha apertamente affermato che il diritto internazionale ha validità solo fino ad un certo punto”.

“E allora, chi decide qual è il punto? Chi decide qual è il limite? – domanda Del Debbio –  Dovremmo giudicarlo autonomamente o dovrebbe esserci un organismo terzo, collegiale, internazionale che con la nobile arma della diplomazia tenta di risolvere le dispute internazionali nel modo più pacifico possibile, lasciando l’opzione militare come ultima possibilità? Non condivido né mi sento vicino a Maduro e al governo venezuelano che egli presiedeva. Un brutto periodo per il Venezuela, caratterizzato da voto truccato, persecuzione di dissidenti, arresto e detenzione per centinaia di giorni di individui senza fornire uno straccio di motivazione. Come nel caso del nostro Alberto Trentini per citarne uno. Dunque, viva la gente del Venezuela, viva la libertà, giù le mani da ogni tipo di regime autoritario, libertà per Alberto e per chiunque sia ingiustamente detenuto in qualsiasi angolo del mondo”.

Dopo aver sottolineato e evidenziato ciò, invito il caro Scannerini a fare un ulteriore passo. A meno che non creda davvero che l’attacco Usa avesse l’unico scopo di portare la libertà al popolo venezuelano, un po’ come avvenne in Cile negli anni ’70.  Anche se appartiene ad una forza politica che anni fa ha creduto e sostenuto che Ruby Rubacuori fosse la nipote di Mubarak, sono sicuro, conoscendolo, che sa benissimo che non è questo il motivo principale. Dopo aver gioito per la deposizione di questo governo, lo invito però a riflettere su una serie di aspetti che ritengo fondamentali per evitare di precipitare definitivamente nell’abisso della terza (ed ultima) guerra mondiale. Alla fine della seconda guerra mondiale fu dichiarato chiaramente “mai più!”. I governi del mondo decisero di darsi delle regole per evitare di ricadere nell’abisso e nella tragedia finita solo pochi anni prima. Furono istituiti organi e approvate leggi internazionali che avevano il compito di risolvere le controversie in modo collegiale per prevenire e condannare l’azione unilaterale. Questi organismi non hanno sempre funzionato bene, ma negli ultimi anni stiamo assistendo al loro totale annientamento, svuotamento ed umiliazione al posto di un loro rilancio e un loro rafforzamento. Non è accettabile che uno stato possa decidere autonomamente di attaccare un altro Stato, rapire il suo presidente e la sua moglie e portarli via dal loro paese bendati e ammanettati. Se si accetta questo concetto, allora si legittima l’invasione russa e qualunque atto militare ed unilaterale di uno stato sovrano nei confronti di un altro”.

“Ciascuno avrà e troverà la sua giusta motivazione e pretesto per agire passando sopra ogni logica delle leggi internazionali – conclude Del Debbio – Credo che su questo concetto, nonostante le dichiarazioni del suo segretario nazionale, cioè il rafforzamento e la considerazione degli organismi terzi come principali attori che utilizzano la diplomazia e la collegialità come strumento principale di azione, possiamo trovare un punto in comune con il collega Scannerini.  Su questo penso che dovremmo concentrare ogni sforzo e fare una pressione comune in ogni sede politica”.

2026-01-06 14:28:00