

“Potere al Popolo ha sempre supportato la lotta contro le grandi opere inutili e la speculazione, condotta da comitati, associazioni e cittadini in vari contesti, con un elemento tristemente comune: la continuità del partito unico del cemento che governa città, Regioni e Paese”.
Così attacca l’ex candidata sindaca di Capannori, Nicoletta Gini, che poi commenta sulla questione Assi Viari: “Anche per la Piana di Lucca si discute da decenni di assi viari e negli ultimi anni si è visto l’accelerazione finale con l’approvazione del progetto definitivo e i cantieri annunciati per il 2026 dall’assessore regionale uscente Baccelli, evidentemente desideroso di ottenere un risultato perseguito dai tempi della presidenza della Provincia e utilizzabile nelle future campagne elettorali”.
“Gli oltre 170 milioni di euro stanziati – continua Gini – e i chilometri di cemento che divideranno in due la Piana e deturperanno ulteriormente aria e falde acquifere già in condizioni critiche rappresentano un successo per il centrodestra e il centrosinistra che, salvo piccole distinzioni e i soliti teatrini elettorali, garantiscono da tempo un sostegno bipartisan, ma certificano la sconfitta definitiva della Politica, intesa come gestione del bene comune nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente”.
Il dito viene poi puntato sulle contraddizioni delle giunte Pardini e Del Chiaro: “Si sapeva dalle annunci e dalle delibere delle giunte comunali di Lucca e Capannori che anche le amministrazioni locali avevano chinato la testa di fronte ai diktat di Governo e Regione, al di là di qualche incerta promessa elettorale dei sindaci Pardini e Del Chiaro, prontamente smentite dagli atti poi firmati”.
Inoltre: “L’altra grave colpa della politica istituzionale è quella di non aver avuto nemmeno la decenza della trasparenza, dato che non è stata firmata l’Intesa prevista tra Regione e Anas e non c’è traccia di atto firmato né sul Bollettino regionale né sulla Gazzetta Ufficiale: tutto è stato delegato al Commissario Mucilli – figura non certo impeccabile – il cui documento finale e definitivo è apparso sul sito di Anas, una S.P.A. che di politico e democratico non ha nulla. Perché Giani e la nuova Giunta regionale non hanno voluto mettere il proprio sigillo e non ne hanno dato notizia?“.
“Eppure lo scorso 19 novembre – rincara Gini – il Consiglio Regionale appena insediato ha approvato il programma di governo 2025-2030 del presidente Giani, mai pubblicato durante la campagna elettorale, dove compare nella sezione infrastrutture e mobilità anche il Sistema tangenziale di Lucca. La maggioranza di centrosinistra ha votato compatta il programma e i segretari della seduta risultano il lucchese Vittorio Fantozzi e il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale in quota Alleanza Verdi Sinistra”.
Gini si rivolge quindi ad Avs: “Dopo aver mantenuto il sostegno al sindaco Del Chiaro a Capannori nonostante la delibera favorevole agli assi viari, si è sorvolato anche sul programma di governo Giani o è sfuggito tra le tante pagine questo particolare dettaglio?”.
“Al di là delle parole e delle opinioni – continua la nota – rimane il fatto che a tutti i livelli di governo l’opposizione interna alla maggioranza si sta rivelando completamente inutile e irrilevante e a farne le spese sono cittadini, comitati e associazioni che ancora una volta si ritrovano traditi e costretti a difendersi da soli e a proprie spese, senza sponde istituzionali e con l’unico strumento rimasto del ricorso alle vie legali”.
“Come Potere al Popolo – conclude Gini – dopo averlo proposto in campagna elettorale e poi sostenuto concretamente anche con Capannori Popolare, ribadiamo il pieno supporto al ricorso al Tar promosso da cittadini e comitati ambientalisti, continuando a supportare questa battaglia nelle strade, nelle piazze e nei tribunali”.
2026-01-08 16:48:00