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Comitato Amici di Lucca: “Assi Viari Capacità di Disordinare Irreversibilmente la Piana”

La prima risposta alle critiche del movimento che fu guidato da Giovanni Pierami: “Il comitato Amici di Lucca e i suoi paesi si propone di seguire il cammino delineato dalla Società Amici di Lucca, che nella prima parte della seconda metà del secolo scorso ha visto personaggi lucchesi come Eugenio Luporini, Carlo Ludovico Ragghianti, Pier Carlo Santini, impegnarsi per proteggere la bellezza e rendere vivibile la nostra Lucca”.

“Il problema della mobilità nell’area lucchese è uno dei punti focali su cui ci siamo impegnati da tempo, a cominciare dalla battaglia vinta contro il famigerato Lotto Zero della Lucca-Modena, voluto all’inizio degli anni 2000 dal governo Berlusconi. Anche quella era un’opera che avrebbe devastato il territorio lucchese e distrutto le sue colline – afferma il comitato – Quella battaglia fu vinta dalla popolazione dell’Oltreserchio che si mobilitò in massa contro il partito del cemento e della distruzione dei territori. In quell’occasione, mentre il Comune di Lucca governato dal centrodestra era favorevole, la Regione Toscana ostacolò tale opera. Con la caduta del governo Berlusconi e il cambio di governo, il Lotto Zero fu cancellato”.

“Oggi ci ritroviamo di nuovo a lottare per impedire lo scempio rappresentato dall’asse nord-sud – continua la nota – una striscia di asfalto larga circa 20 metri, molto di più con i terrapieni, lunga 7 chilometri dal costo esorbitante di 26 milioni a chilometro, triplicato dal momento in cui è stato proposto, una decina di anni fa. Un’opera il cui tracciato si sviluppa sul paleoalveo del Serchio, con gravi criticità idrogeologiche, ambientali, paesaggistiche, urbanistiche. Un’opera in grado di stravolgere, in modo irreversibile la Piana lucchese, il tessuto connettivo periferico di Lucca e Capannori, che verrebbe diviso in due, con un impatto catastrofico. Esistono alternative a questo scempio che impongono un cambio di paradigma, passando dalla mobilità su gomma a quella su rotaia, per merci e persone, l’implementazione dei mezzi pubblici, la creazione di una metropolitana superficiale, di grande portata, recuperando anche il percorso del tratto ferroviario dismesso verso Pontedera, tutto ciò potrebbe aiutare a decongestionare dal traffico l’area metropolitana lucchese, estesa fino ad Altopascio, e a riorganizzare una mobilità sostenibile e meno inquinante, accompagnata anche da percorsi ciclabili sicuri”.

2026-01-15 18:49:00