

Bambini e obesità. Secondo l’indagine OKkio alla salute, svolta nel 2023 tra gli studenti delle terze classi elementari, in Toscana l’1,3% dei bambini soffre di obesità grave, il 5,7% è obeso e il 17% è in sovrappeso. In altre parole, quasi un bambino su quattro ha un eccesso di peso.
Per combattere questa tendenza, l’Azienda Usl Toscana nord ovest, partecipando al progetto europeo Feast – che promuove sistemi alimentari sani e sostenibili per l’individuo, la comunità e l’ambiente – ha avviato nel 2024, nel territorio di Lucca, a titolo sperimentale, il primo ambulatorio dedicato all’obesità infantile. Dopo 16 mesi di attività e circa 150 visite in un anno, da lunedì 19 gennaio 2026 l’ambulatorio è diventato ufficialmente una struttura dell’Asl, in cui lavorano in squadra una biologa nutrizionista, un medico e una psicologa.
“L’ambulatorio è dedicato a bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni in sovrappeso o obesi – afferma Valeria Massei, responsabile Asl delle cure primarie per Piana di Lucca e Valle del Serchio – è ubicato presso la Casa della comunità di Marlia, nel comune di Capannori, e si accede su invio del proprio medico o pediatra. Accoglie pazienti della Piana di Lucca e della Valle del Serchio, e stiamo organizzando incontri specifici anche nella Valle del Serchio, una volta ogni due mesi”.
Il team multidisciplinare dell’Asl segue i pazienti con un approccio integrato: “La prima cosa che vogliamo insegnare è un corretta educazione alimentare – precisa Francesca Milani, biologa nutrizionista – coinvolgendo tutta la famiglia. L’impegno familiare è essenziale perché le scelte alimentari devono essere mantenute nel tempo per ottenere risultati duraturi. Saltare la colazione, ad esempio, è un’abitudine negativa che poi sbilancia i pasti per tutto il giorno. Essere consapevoli che una colazione equilibrata è essenziale per l’alimentazione di tutti, può incoraggiare l’intera famiglia a dedicare più tempo e attenzione a questo pasto”.
“Vale la pena sottolineare che le zone di lucchesia e Garfagnana presentano dati sulla obesità infantile in linea con quelli della Toscana – aggiunge Laura Crespin, pediatra delle cure primarie – dal momento che anche le nostre osservazioni, svolte grazie ai pediatri di famiglia, confermano che la percentuale di bambini e bambine di dieci anni obesi si attesta sul 6-7% del totale. Tuttavia, il fenomeno non sta diminuendo, anzi mostra una certa persistenza. Dato che sovrappeso e obesità possono causare squilibri metabolici che aumentano il rischio di patologie, come il diabete, problemi vascolari e ortopedici, è fondamentale intervenire il prima possibile”.
“L’alimentazione è uno dei primi mezzi di relazione tra la famiglia e il bambino – fa notare Lucia Picchi, psicologa e psicoterapeuta – e spesso i bisogni emotivi vengono espressi attraverso il comportamento alimentare. Il ruolo dello psicologo in questo contesto è fondamentale per lavorare sul clima familiare, sulle dinamiche legate al cibo, al corpo e all’autostima, aiutando i genitori a creare un ambiente che promuova l’equilibrio e la crescita e uno stile di vita sano e duraturo nel tempo”.
2026-01-20 15:13:00