
24 marzo 2026 | 17:34
Arpat ha certificato questo al confine con Antraccoli. Capannori ha emesso un’ordinanza di divieto di utilizzare l’acqua dalla falda
Il possibile inquinamento da Tht (tetraidotiofene) nelle acque, che ha causato problemi ad Antraccoli e all’indagine della procura di Lucca con sette indagati, si estende anche al territorio del comune di Capannori.
Dopo le analisi fatte da Arpat, che hanno rivelato che i pozzi di due famiglie residenti in via della Madonnina a Santa Margherita, limitrofi alla zona di Antraccoli, contengono tetraidrotiofene (Tht), un additivo usato per dare odore al gas metano. In base alle disposizioni dell’Usl Toscana Nord Ovest, il Comune di Capannori ha emesso un’ordinanza contingibile ed urgente di divieto di utilizzo dell’acqua di falda prelevata dai pozzi privati delle due famiglie. Per precauzione, l’acqua non può essere usata per bere, per cucinare o per l’igiene personale.
È stato lo stesso Comune di Capannori a chiedere le analisi ad Arpat e a Usl di valutare gli aspetti igienico-sanitari legati alla questione, dopo che le due famiglie avevano segnalato al Comune un odore di gas proveniente dall’acqua.
Le due famiglie di Santa Margherita, secondo un accordo tra il Comune di Capannori e quello di Lucca, potranno rifornirsi dall’autobotte messa a disposizione dal Comune di Lucca per le famiglie di Antraccoli affette dallo stesso problema. Dato che una delle due famiglie ha un membro anziano che vive da solo, in caso di bisogno, il Comune di Capannori è pronto ad attivare un servizio di protezione civile per consegnargli l’acqua a domicilio.
2026-03-24 17:34:00
