
PISA — A settembre le imprese della provincia di Pisa programmano 3.510 assunzioni: sono 120 in più rispetto allo stesso mese del 2025 (+4%). Il dato Excelsior, elaborato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche, disegna un mercato del lavoro ancora in tensione ma con segnali di miglioramento sul fronte della difficoltà a reperire personale.
A trainare la domanda è la manifattura, con 880 ingressi previsti e un rialzo del 14%. Crescono del 16% le richieste di operai specializzati e conduttori di impianti, che ormai pesano per il 36% sul totale delle assunzioni. Buona anche la spinta dei servizi alla persona (+22%). Calano invece il turismo (−11%) e il settore primario (−31%), mentre restano sostanzialmente stabili commercio e costruzioni.
Il nodo del mismatch si allenta: le posizioni considerate difficili da coprire scendono al 43% del totale, cinque punti in meno rispetto al 2025 e nove rispetto al 2024. Il valore pisano resta sotto la media regionale e nazionale. «Il segnale più incoraggiante arriva dalla riduzione del mismatch, tornato a interessare meno di un’assunzione su due», ha sottolineato Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. «Le imprese chiedono sempre più professionalità tecniche e qualificate: per questo continuiamo a investire sull’alleanza tra scuola, formazione professionale e sistema economico locale».
Sul piano contrattuale, il 14% degli ingressi passerà dalla somministrazione (quota che nel manifatturiero sale al 28%). I contratti stabili rappresentano il 23% del totale; nelle costruzioni il ricorso al tempo indeterminato passa dall’11% al 25%. I numeri arrivano dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
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