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[REGIONE UMBRIA] AMBIENTE: “RILASCIATA NUOVA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE PER TERNI BIOMASSA . TERNI TRATTATA PEGGIO DI …

Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati punta il dito sulla Giunta regionale e sulla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini per aver rilasciato la nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia) per Terni Biomassa. Secondo Liberati si tratta di “zero rispetto per un territorio, quello Ternano-Narnese, già compromesso a livello ambientale e sanitario”, ma anche “zero rispetto dell’Assemblea legislativa, offensivamente scavalcata, perché si sarebbe espressa collegialmente in seduta consiliare tra sole 72 ore”.

 

(Acs) Perugia, 23 marzo 2017 – “Non una parola ha speso sin dall’inizio del nostro dramma; adesso ci dona un altro inceneritore fino al 2027 almeno. Questo è il film dell’orrore che abbiamo visto girare dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini”. Lo scrive il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati in merito alla nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dalla Regione Umbria per Terni Biomassa, il 22 marzo con una determinazione dirigenziale.

“Naturalmente – aggiunge Liberati – la presidente Marini non mette l’impianto dentro casa sua, ma lo riserva a Terni, la città-fogna dell’Umbria, buco nero dove tutto può finire, trattata peggio di alcune realtà del Terzo Mondo. A nulla è servito occupare Palazzo Cesaroni; a nulla è servito rilevare le criticità dell’iter amministrativo, né è servito ascoltare i rilievi preoccupati di tecnici e sanitari”.

Secondo Liberati si tratta di “zero rispetto per un territorio, quello Ternano-Narnese, già compromesso a livello ambientale e sanitario. Zero rispetto dell’Assemblea legislativa che, pur svuotata di significato da tempo, è stata offensivamente scavalcata, perché si sarebbe espressa collegialmente in seduta consiliare tra sole 72 ore. Avanti, invece, con le multinazionali di rapina e morte”.

Liberati rileva che “ci si è prontamente messi a tappetino verso un gruppo industriale amico di alcuni capi partito, latore di un progetto che non ha minima valenza produttiva, foriero di nuovi danni ambientali e sanitari, bruciando plastiche e altro, utile solo ad accaparrare impropriamente incentivi pubblici. A questo punto – continua – la città dovrà rispondere con forza, partecipando in massa alla manifestazione di sabato pomeriggio, 25 marzo. È altresì evidente che, da un lato, metteremo in campo manifestazioni di disobbedienza civile, mentre, dall’altro, ci si rivolgerà al giudice amministrativo per richiamare quel buon senso e ottenere quella giustizia finora negate alla città di Terni”.

“Quanto alla Regione Umbria – conclude il capogruppo pentastellato – e alle altre istituzioni territoriali, è evidente che esse ormai sono totalmente screditate e delegittimate grazie anche a questo ennesimo schifo”. RED/as

Fonte: Regione Umbria