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Firenze Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio e ai Quartieri: "Pieno sostegno alla protesta contro le parole di Theresa May su Brexit a Firenze : necessario tutelare i diritti dei cittadini europei"

I consiglieri comunali e di quartiere di Sinistra Italiana e Firenze Riparte a sinistra esprimono il loro sostegno al presidio di protesta che si è tenuto questa mattina in piazza Santa Maria Novella organizzato da British in Italy e Together Forward.

“Oggi – riportano i consiglieri – la prima ministra britannica Theresa May ha scelto a sorpresa di pronunciare a Firenze il suo secondo discorso sulla Brexit, dopo aver rinunciato a tenerlo al Parlamento Europeo. Durante il primo discorso tenuto a Londra lo scorso 17 Gennaio, alla Lancaster House, aveva annunciato la volontà  di procedere per una hard Brexit che porterebbe il Regno Unito fuori non soltanto dall’Unione Europea ma anche fuori dal mercato unico, dall’unione doganale e dalla giurisdizione della Corte di Giustizia Europea, lasciando i cittadini europei in Gran Bretagna arrivati con la libera circolazione delle persone in un vero e proprio limbo giuridico.”

“Ci associamo alle parole del presidente di Together Forward e British in Italy”-  dicono i consiglieri di SI e FRS-” affinché  tutti i diritti acquisiti dei cittadini europei nel Regno Unito e dei cittadini britannici nella UE, siano essi civili o sociali o politici, vengano mantenuti e protetti anche dopo la Brexit. Theresa May e il governo britannico devono mettere le persone e i loro diritti al primo posto e smetterla di usarli come arma negoziale e pedine di scambio.”

Il Governo britannico negli scorsi mesi si è più volte rifiutato di garantire la piena continuità dei diritti di cittadinanza europea per i quasi 3 milioni di cittadini UE nel Regno Unito, proponendo di recente un nuovo sistema di registrazione per i cittadini UE all’interno della legislazione sull’immigrazione britannica, tra le più restrittive d’Europa, di fatto privandoli della protezione garantita dalla Corte Europea di Giustizia.

“Il presidio ha visto la partecipazione di cittadini e forze politiche e sociali europeiste per dire no al nazionalismo xenofobo e sostenere un’idea di Europa fondata sui diritti dei cittadini” –  concludono i consiglieri. (fdr)

 

Fonte: Comune di Firenze